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Oristano

quasi 100 richieste al comune 

Manifesti e spazi pubblicitari, scoppia la guerra commerciale

ORISTANO. Stando agli atti del Comune, fino alla realizzazione del nuovo bando di gara per la gestione degli impianti pubblicitari, «è vietata l’installazione di nuovi impianti o la riallocazione di...

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ORISTANO. Stando agli atti del Comune, fino alla realizzazione del nuovo bando di gara per la gestione degli impianti pubblicitari, «è vietata l’installazione di nuovi impianti o la riallocazione di quelli esistenti». Tuttavia, Oristano pare essere diventata terra appetibile per le affissioni. Appena due settimane fa si era acceso lo scontro sui manifesti di auguri pasquali con la firma del sindaco Andrea Lutzu. Le proteste per un’iniziativa definita propagandistica dalla minoranza, in breve tempo, avevano lasciato il passo a quelle sull’opportunità, per il Comune di accettare un regalo dalla Publicem, l’azienda che da trent’anni gestisce per conto dell’amministrazione, attraverso varie proroghe, le installazioni pubblicitarie.

La questione non è rimasta limitata all’ambito della politica. Non dev’essere certo un caso che negli ultimi giorni due aziende pubblicitarie sarde hanno chiesto al Comune di installare un centinaio di nuovi impianti pubblicitari in città. L’iniziativa più corposa è stata quella della Tonini di Sanluri, che ha chiesto l’autorizzazione per ottantatré impianti pubblicitari, sparsi in tutto il territorio comunale. Pochi giorni dopo è arrivata da Magomadas quella della ditta Sardara, per altri undici impianti da piazzare in via Marconi, via Marroccu e sul prolungamento della provinciale 70 per Fenosu.

Il dirigente del settore Sviluppo del territorio Giuseppe Pinna ha indetto le conferenze dei servizi che dovrebbero decidere nel giro di qualche mese, ma una pratica che, in tempi normali, avrebbe interessato solo gli uffici, ora assume un valore politico. Le autorizzazioni alle nuove installazioni della Publicem, su alcune delle quali erano comparsi i manifesti di auguri, rischiano di essere annullate in autotutela per motivazioni paesaggistiche dal Comune, che ha emesso un primo provvedimento proprio il giorno in cui è esplosa la polemica degli auguri pasquali. Adesso al fascicolo bisogna aggiungere queste nuove richieste. Tutto questo mentre in commissione Bilancio è in discussione il regolamento sul canone per gli impianti pubblicitari, elemento fondamentale per la redazione di un bando di gara che affidi in maniera trasparente la concessione, promesso dall’amministrazione in passato, ma mai pubblicato. (dav.pi.)

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