Vaccini e appalti a Sedilo seduta rovente in Comune
di Maria Antonietta Cossu
Scambi di accuse tra maggioranza e opposizione sulla campagna vaccinale Sindaco e minoranza rischiano la rissa anche sulle gare e il loro condizionamento
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SEDILO. Doveva essere l’occasione per fare chiarezza sulla gestione della campagna vaccinale, invece la risposta all'interrogazione presentata dall'opposizione ha scatenato la controffensiva della maggioranza e una serie di accuse incrociate.
Ad accendere la miccia sono state le valutazioni del sindaco sull'atteggiamento della minoranza consiliare rispetto all'emergenza sanitaria, verso la quale avrebbero mostrato «totale disinteresse e rumorosa apatia. Dov'era Progresso Sedilo durante la pandemia? Nella totale indifferenza?», ha chiesto Salvatore Pes citando interi passaggi di un celebre scritto di Antonio Gramsci.
Il primo cittadino ha definito tendenziosi i quesiti della minoranza sullo svolgimento della campagna vaccinale e ha smentito le voci su presunti favoritismi.
Secondo la ricostruzione di Pes l’amministrazione si è attenuta alle indicazioni del piano vaccinale nazionale riguardo ai criteri di somministrazione e, su richiesta dell'Ats, ha predisposto un elenco degli over 80, dei soggetti fragili, dei familiari conviventi e dei tutori.
«Non sono avanzate dosi tra le 247 assegnate a Sedilo e l'elenco dei vaccinati e dei rinuciatari è consultabile al Protocollo del Comune», ha fatto sapere Pes.
Le sue spiegazioni non hanno soddisfatto la minoranza, che non ha gradito neanche i giudizi espressi sul suo conto. «Abbiamo ricevuto delle segnalazioni, era nostro dovere chiedere chiarimenti. C'è da dire, invece, che la maggioranza non coinvolge mai il nostro gruppo nelle questioni importanti», ha replicato Margherita Cherchi.
«Più volte ci siamo interessati alle questioni legate alla pandemia e su molte cose abbiamo fatto un passo indietro per non strumentalizzare la situazione», ha sottolineato la capogruppo Sara Lampreu.
Lo scontro si è riacceso sul riferimento alla gara d'appalto del Centro anziani fatto dal consigliere di minoranza Umberto Cocco all'interno di una più ampia riflessione sull'assenza di una programmazione basata sull'analisi dei bisogni.
«Le gare si condizionano con le giuste politiche. Se un consiglio comunale aprisse delle discussioni sulle questioni importanti, certe commissioni di gara ne terrebbero conto. Tu non ne sai nulla di gare condizionate?», ha domandato Cocco rivolgendosi al sindaco.
A quelle parole Salvatore Pes ha reagito con sdegno. «Mi stai accusando di corruzione? Stai insinuando di una mia ingerenza nelle gare d’appalto? Le tue sono affermazioni perseguibili penalmente», ha esclamato.
Umberto Cocco, intervenendo successivamente ha chiarito meglio il concetto. «Ripeto: qualunque Comune può svolgere un condizionamento buono con una discussione politica in sede di programmazione». Parole che la maggioranza ha definito come un tentativo di correggere il tiro.
Ad accendere la miccia sono state le valutazioni del sindaco sull'atteggiamento della minoranza consiliare rispetto all'emergenza sanitaria, verso la quale avrebbero mostrato «totale disinteresse e rumorosa apatia. Dov'era Progresso Sedilo durante la pandemia? Nella totale indifferenza?», ha chiesto Salvatore Pes citando interi passaggi di un celebre scritto di Antonio Gramsci.
Il primo cittadino ha definito tendenziosi i quesiti della minoranza sullo svolgimento della campagna vaccinale e ha smentito le voci su presunti favoritismi.
Secondo la ricostruzione di Pes l’amministrazione si è attenuta alle indicazioni del piano vaccinale nazionale riguardo ai criteri di somministrazione e, su richiesta dell'Ats, ha predisposto un elenco degli over 80, dei soggetti fragili, dei familiari conviventi e dei tutori.
«Non sono avanzate dosi tra le 247 assegnate a Sedilo e l'elenco dei vaccinati e dei rinuciatari è consultabile al Protocollo del Comune», ha fatto sapere Pes.
Le sue spiegazioni non hanno soddisfatto la minoranza, che non ha gradito neanche i giudizi espressi sul suo conto. «Abbiamo ricevuto delle segnalazioni, era nostro dovere chiedere chiarimenti. C'è da dire, invece, che la maggioranza non coinvolge mai il nostro gruppo nelle questioni importanti», ha replicato Margherita Cherchi.
«Più volte ci siamo interessati alle questioni legate alla pandemia e su molte cose abbiamo fatto un passo indietro per non strumentalizzare la situazione», ha sottolineato la capogruppo Sara Lampreu.
Lo scontro si è riacceso sul riferimento alla gara d'appalto del Centro anziani fatto dal consigliere di minoranza Umberto Cocco all'interno di una più ampia riflessione sull'assenza di una programmazione basata sull'analisi dei bisogni.
«Le gare si condizionano con le giuste politiche. Se un consiglio comunale aprisse delle discussioni sulle questioni importanti, certe commissioni di gara ne terrebbero conto. Tu non ne sai nulla di gare condizionate?», ha domandato Cocco rivolgendosi al sindaco.
A quelle parole Salvatore Pes ha reagito con sdegno. «Mi stai accusando di corruzione? Stai insinuando di una mia ingerenza nelle gare d’appalto? Le tue sono affermazioni perseguibili penalmente», ha esclamato.
Umberto Cocco, intervenendo successivamente ha chiarito meglio il concetto. «Ripeto: qualunque Comune può svolgere un condizionamento buono con una discussione politica in sede di programmazione». Parole che la maggioranza ha definito come un tentativo di correggere il tiro.
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