Cabras. Polemiche sugli elenchi dei pazienti fragili da vaccinare
CABRAS. Quali criteri sono stati adoperati dal Comune di Cabras per individuare i soggetti 'fragili' cui somministrare le dosi di vaccino Pfizer Biontech in eccesso?La domanda la rivolge, sotto forma...
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CABRAS. Quali criteri sono stati adoperati dal Comune di Cabras per individuare i soggetti 'fragili' cui somministrare le dosi di vaccino Pfizer Biontech in eccesso?
La domanda la rivolge, sotto forma di interrogazione, al sindaco Andrea Abis e alla vicesindaca Alessandra Pinna, la consigliera progressista Alessandra Lochi.
«Risulta che alcuni cittadini di Cabras, nelle giornate del 25 e del 26 marzo scorsi, sarebbero stati contattati, telefonicamente, dal sindaco e/o dalla vice sindaca, con l'invito a recarsi presso il centro comunale polivalente – scrive la consigliera – risulta, altresì, che tanti cittadini affetti da importanti patologie, attuali o pregresse, di età inferiore a ottanta anni, non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione relativa alla possibilità di accedere alla vaccinazione, in ragione delle proprie patologie». Da cui nascono gli interrogativi cui la giunta sarà chiamata a rispondere. «In ragione dei recenti noti fatti di cronaca, appare opportuno che questa amministrazione faccia chiarezza, in ordine ai criteri utilizzati, per l'individuazione dei soggetti destinatari delle dosi di vaccino in esubero – si legge nell'interrogazione –è vero che sindaco e la vice hanno provveduto a contattare in prima persona dei cittadini invitandoli ad andare a fare il vaccino? Con quali criteri questi cittadini sono stati individuati? In base a che cosa erano a conoscenza delle patologie delle persone mandate a vaccinarsi? Esistevano delle liste di soggetti 'fragili', e se sì, chi le ha predisposte materialmente e quando e da chi sono state rese disponibili al sindaco e ad altri soggetti?». Il dibattito in aula consigliare si annuncia interessante. A Cabras il 15 e il 16 aprile si è conclusa la vaccinazione degli Over 80 del paese, ma oltre a loro hanno ricevuto la seconda dose anche altri cittadini, individuati come 'fragili'.(p.camedda)
La domanda la rivolge, sotto forma di interrogazione, al sindaco Andrea Abis e alla vicesindaca Alessandra Pinna, la consigliera progressista Alessandra Lochi.
«Risulta che alcuni cittadini di Cabras, nelle giornate del 25 e del 26 marzo scorsi, sarebbero stati contattati, telefonicamente, dal sindaco e/o dalla vice sindaca, con l'invito a recarsi presso il centro comunale polivalente – scrive la consigliera – risulta, altresì, che tanti cittadini affetti da importanti patologie, attuali o pregresse, di età inferiore a ottanta anni, non avrebbero ricevuto alcuna comunicazione relativa alla possibilità di accedere alla vaccinazione, in ragione delle proprie patologie». Da cui nascono gli interrogativi cui la giunta sarà chiamata a rispondere. «In ragione dei recenti noti fatti di cronaca, appare opportuno che questa amministrazione faccia chiarezza, in ordine ai criteri utilizzati, per l'individuazione dei soggetti destinatari delle dosi di vaccino in esubero – si legge nell'interrogazione –è vero che sindaco e la vice hanno provveduto a contattare in prima persona dei cittadini invitandoli ad andare a fare il vaccino? Con quali criteri questi cittadini sono stati individuati? In base a che cosa erano a conoscenza delle patologie delle persone mandate a vaccinarsi? Esistevano delle liste di soggetti 'fragili', e se sì, chi le ha predisposte materialmente e quando e da chi sono state rese disponibili al sindaco e ad altri soggetti?». Il dibattito in aula consigliare si annuncia interessante. A Cabras il 15 e il 16 aprile si è conclusa la vaccinazione degli Over 80 del paese, ma oltre a loro hanno ricevuto la seconda dose anche altri cittadini, individuati come 'fragili'.(p.camedda)
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