«Esclusi dai vaccini» sindaci indignati, Assl sotto accusa

Il primo cittadino di Sorradile racconta la sua odissea: «Chiedono le liste degli over 80, ma non si fanno vedere»

ORISTANO. «La Assl ha appena inviato la richiesta dell’elenco degli ultraottantenni da vaccinare. L’abbiamo trasmessa subito, ma è giusto che si sappia che è la quarta volta che ce la chiedono e che la inviamo»: Pietro Arca, Sindaco di Sorradile, racconta così l’attesa dei centri del Barigadu per una campagna di vaccinazione che deve ancora iniziare. «Lei lo sa perché non iniziano? Se lo sa me lo dica, perché con la direzione della Assl io non riesco nemmeno a parlare: ormai ho perso il conto delle telefonate a vuoto e delle mail rimaste senza risposta».

Il primo cittadino del piccolo centro che si affaccia sul lago Omodeo, racconta una vicenda che ha il gusto amaro di quella disorganizzazione che in tempi di pandemia non dovrebbe esserci. «Avevo messo a disposizione il Centro sociale per creare un Hub vaccinale che avrebbero potuto utilizzare anche gli altri paesi – racconta – una struttura di 500 metri quadrati, dotata di servizi e parcheggi. La lettera con la prima proposta l’ho inviata a marzo. Non mi hanno mai risposto. Nel frattempo mi sono rivolto più volte sia ad Oristano che al Distretto di Ghilarza dal quale dipendiamo per capire cosa impedisse l’avvio delle vaccinazioni nel mio paese, mentre in altri centri si stava già passando alla seconda dose. Anche in questo caso, non c’è stato alcun riscontro. La verità è che con i sindaci questa Assl non vuol parlare». Lo sfogo di Arca continua: «Ho contattato tutti per capire cosa stesse succedendo: la Prefettura. Quando poi è arrivato il generale Figliuolo in Sardegna, mi sono addirittura rivolto al generale Francesco Olla, comandante dell’Esercito in Sardegna. Non ci crederà ma è stato l’unico a rispondermi: gentilissimo, mi ha detto che avrebbe riferito al Commissario nazionale della nostra paradossale situazione». È amareggiato il primo cittadino di Sorradile: «Veramente c’è da indignarsi – afferma – è incredibile che i sindaci non vengano coinvolti e ancora peggio, informati. Ci tengono all’oscuro di tutto e poi siamo noi a dover rassicurare i cittadini, che, si badi bene, in questo caso sono i più anziani e per questo, a rischio di contagio. In realtà ci avevano avvisati che le vaccinazioni sarebbero iniziate la scorsa settimana, ma l’appuntamento è saltato all’ultimo momento. In tutta questa vicenda ciò che emerge è la mancanza di trasparenza. Ad esempio, nessuno è a conoscenza di come saranno distribuiti i vaccini Pfizer appena arrivati a Cagliari». È infatti il vaccino Pfizer, quello indicato per gli ultraottantenni, che a Sorradile sono 45, due di loro hanno 101 anni, mentre, per altri 22 l’età oscilla tra 94 e 98 anni. A loro andrebbero aggiunte altre 22 persone fragili, molti allettati e non in grado di uscir di casa. «Sorradile non è un caso a se: questa è terra di anziani e nelle mie stesse condizioni - dice ancora il sindaco – si trovano i colleghi del circondario». Nughedu Santa Vittoria, Sennariolo, Sorradile, Fordongianus, Aidomaggiore, Soddì e Boroneddu, sono solo alcuni dei comuni in attesa dell’avvio della campagna di immunizzazione. A questi vanno aggiunti Zerfaliu e Solarussa. «La Assl ci ha comunicato che inizieranno dalla prossima settimana – dice Mario Tendas, sindaco di Solarussa – ma è solo dopo la protesta a Simaxis dei sindaci del nostro distretto, che finalmente abbiamo qualche notizia. Ora siamo fiduciosi ma non va bene che un sindaco non venga ascoltato dai responsabili della sanità locale se non dopo una protesta pubblica come quella di sabato scorso». Nel frattempo la Assl continua a vaccinare. Domenica nel capoluogo sono state 1200 le immunizzazioni e da ieri, si è iniziato anche in alcuni dei paesi fino alla scorsa settimana esclusi dai calendari di vaccinazioni. Ats ha dato la disponibilità ai Comuni per creare mini hub nel territorio dove saranno i medici di famiglia a vaccinare.

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