Da quattordici anni attende invano una casa popolare
CABRAS. Dal 1° maggio non avrà un tetto dove stare. Da 14 anni chiede invano una casa popolare al Comune di Cabras. Ma al momento, l'appello di Cinzia Carta, è rimasto inascoltato. A denunciarlo è...
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CABRAS. Dal 1° maggio non avrà un tetto dove stare. Da 14 anni chiede invano una casa popolare al Comune di Cabras. Ma al momento, l'appello di Cinzia Carta, è rimasto inascoltato. A denunciarlo è il consigliere di minoranza Antonello Manca. «Le case e gli indigenti – spiega – generalmente sono un problema di cui si occupa l’amministrazione comunale, che ottimizzando la struttura di Area (ex IACP) provvede alla costruzione ed al reperimento di abitazioni per soddisfare le esigenze più impellenti e necessarie. Nella circostanza della signora Carta, risultano negligenze. Non è ancora chiaro chi sia il proprietario dello squallido locale nel quale la stessa donna vive, ignoto fin dai tempi dell'occupazione. Il Comune aveva già precedentemente murato l'edificio, poi occupato dalla signora, e ora, con provvedimenti di legge, lei viene cacciata». Eppure, secondo Manca, del Gruppo 'Cabras Domani', le case da assegnare ci sarebbero.
«Risultano almeno quattro appartamenti liberi e non utilizzati – sottolinea il consigliere – e non si capisce quale tipo di graduatoria esista se non si tiene conto della particolarità della situazione della signora. Credo che sia giunta l'ora di chiudere la pratica. Il sindaco ha dato la sua disponibilità, ma a tutt’oggi non si registrano atti rilevanti. Auspichiamo che oltre alle parole seguano i fatti».(p.camedda)
«Risultano almeno quattro appartamenti liberi e non utilizzati – sottolinea il consigliere – e non si capisce quale tipo di graduatoria esista se non si tiene conto della particolarità della situazione della signora. Credo che sia giunta l'ora di chiudere la pratica. Il sindaco ha dato la sua disponibilità, ma a tutt’oggi non si registrano atti rilevanti. Auspichiamo che oltre alle parole seguano i fatti».(p.camedda)
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