Delogu, domani apre il punto di primo soccorso
Ma tratterà solo codici bianchi e verdi. Le ambulanze con i casi gravi non autorizzate ad andare lì
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GHILARZA. Nessuna cerimonia ufficiale per inaugurare il nuovo corso annunciato per l'ospedale Delogu, dove domani riprenderà l'attività del punto di primo intervento. Il presidio d'emergenza torna operativo dopo diciassette mesi di chiusura e dunque più che un’apertura in pompa magna (in verità solo rimandata a causa dell' emergenza sanitaria) era necessario dare un segnale concreto di quell'inversione di rotta promessa da Ats-Assl e Regione attraverso il nuovo piano di riorganizzazione dell'ospedale. Nel Centro d'emergenza territoriale ricavato nell'ala che ospitava il reparto di Ostetricia saranno gestiti però solo i codici bianchi e verdi. I medici alle dipendenze della società concessionaria del servizio si occuperanno delle urgenze minori con il supporto del personale infermieristico del Delogu e dell'equipe del 118, che trasferirà in altre strutture i pazienti in gravi condizioni stabilizzati in loco. Quest'ultima eventualità potrebbe verificarsi solo nel caso in cui un paziente si recasse autonomamente nel punto di primo intervento di via Matteotti, dal momento che nessuna ambulanza con codici gialli o rossi a bordo è autorizzata a dirigersi verso il Centro. Il primo giorno di apertura del servizio segna l'ennesima discesa in campo del comitato civico Delogu Bene Comune, che suggellerà l'evento per il quale si è a lungo battuto con la consegna delle attrezzature sanitarie acquistate con i proventi di una raccolta fondi. Per il movimento popolare l'attivazione del Centro di emergenza è un risultato positivo ma rappresenta un punto di partenza e non d'arrivo. «Il nostro nuovo obiettivo di lotta», dicono i portavoce Raffaele Manca, Livio Deligia e Immacolata Boeddu, «è ottenere nell'immediato la programmazione dei lavori per l’adeguamento, in funzione territoriale, dell'ospedale e del poliambulatorio. Le risorse sono disponibili ma ferme da tre anni».
Il direttore dei presidi ospedalieri provinciali ha rinnovato l'impegno assunto un mese fa dall'Assl. «Il nostro obiettivo – ha affermato Sergio Pili – è di ricostituire piano piano i servizi degli ospedali oggi in sofferenza offrendo prestazioni conformi alle esigenze delle comunità della zona».
Maria Antonietta Cossu
Il direttore dei presidi ospedalieri provinciali ha rinnovato l'impegno assunto un mese fa dall'Assl. «Il nostro obiettivo – ha affermato Sergio Pili – è di ricostituire piano piano i servizi degli ospedali oggi in sofferenza offrendo prestazioni conformi alle esigenze delle comunità della zona».
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