Titulos, accordo siglato tra 7 comuni

Obiettivo, valorizzare i territori che mantengono tracce del periodo aragonese

SEDILO. Con la firma del protocollo d'intesa ha preso ufficialmente il via il progetto “Titulos. Terre e Baroni”.

La cerimonia si è tenuta due giorni fa tra le mura del castello di Sanluri, che ha riunito i partner istituzionali della rete tematica nata per promuovere a fini culturali e turistici le testimonianze materiali della dominazione aragonese.

Nel circuito delle antiche sedi feudali della Sardegna rientrano i Comuni di Mandas, capofila del coordinamento, di Sanluri, Orani, Villasor, Cuglieri, Laconi e Sedilo.

Le amministrazioni lavoreranno congiuntamente a una serie di azioni volte al recupero, alla conservazione e alla fruizione di edifici e monumenti risalenti alla prima metà del XIV secolo e alle fasi successive dell'influenza spagnola con il fine di istituire un itinerario appetibile per visitatori e turisti.

«Predisporremo un programma d'interventi da presentare in Regione per finanziare l'istituzione di un percorso che farà leva sull'attrattività del patrimonio storico e culturale comune alle nostre realtà. Per quanto riguarda Sedilo, stiamo valutando l'idea di puntare sul centro storico», spiega il sindaco Salvatore Pes prima di definire in dettaglio le opportunità che l'intesa potrebbe offrire ai partner della rete tematica, per le quali i fondi regionali e comunitari non mancherebbero di certo.

«L' accordo ci consentirà di attingere anche ai fondi comunitari e darà un valore aggiunto al patrimonio storico, culturale e al bagaglio di tradizioni che lega i comuni coinvolti». Oltre al recupero materiale dei beni architettonici il progetto prevede anche una parte dedicata all'attività divulgativa.

In questo filone rientra la pubblicazione di un volumetto sulla storia del feudalesimo nelle giurisdizioni in cui ricadevano i Comuni di Titulos che sarà distribuito nelle scuole.

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