I piccoli paesi diventano Comunità Ospitale

Masullas guida i 22 comuni sardi che aderiscono al programma dell’Associazione borghi autentici

MASULLAS. Promuovere il territorio, innalzare la qualità dell’offerta turistica, attrarre nuovi flussi turistici e favorire così la crescita economica delle aree interne. Sono questi gli obiettivi ambiziosi del Programma Integrato di Borghi Autentici della Sardegna, che, a causa del persistere della necessità di isolamento dovuto alla pandemia, sarà presentato martedì alle 16.30 in videoconferenza. Sono stati invitati a partecipare oltre all’assessore regionale al Turismo Giovanni Chessa e al direttore generale, tutti i funzionari che hanno istruito e coordinato l’intero programma.

La strategia di guida è interamente affidata al Comune di Masullas, ente capofila. Attualmente sono ventidue i Comuni della Sardegna associati a Borghi Autentici d’Italia che hanno manifestato la volontà di partecipare attivamente al progetto “Comunità Ospitale”. Si tratta di Aggius, Austis, Banari, Bidonì, Bitti, Borutta, Cuglieri, Elini, Galtellì, Loceri, Masullas Modolo, Noragugume, Orosei, Scano di Montiferro, Santu Lussurgiu, Samugheo, Sardara, Sennariolo, Serri, Silanus e Sorradile.

La Comunità Ospitale è uno dei progetti strategici dell'associazione Borghi autentici e l’elemento cardine è la figura del tutor, ossia un esperto conoscitore del territorio, della cultura e delle tradizioni locali che accompagna il viaggiatore durante il suo soggiorno nel borgo per fargli scoprire la vita del posto.

Fondamentale è il coinvolgimento degli imprenditori locali e di tutta la comunità, che condivideranno una strategia unica di accoglienza, una visione comune in grado di assicurare all’ospite una permanenza indimenticabile, basata sulla partecipazione e sulla scoperta dei particolari più autentici.

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