Il chip fermerà i “furbetti della Tari”

Il nuovo sistema di raccolta impedirà il conferimento senza pagare la tassa. Gli utenti fantasma sono oltre il 20 per cento

ORISTANO. Il nuovo sistema di raccolta differenziata potrebbe cancellare definitivamente l’evasione della Tari. L’ha detto, alla conferenza stampa di presentazione del servizio, lo stesso assessore all’Ambiente Gianfranco Licheri: «La consegna porta a porta dei nuovi mastelli sarà anche l’occasione per un censimento dell’evasione». Ogni mastello, infatti, è dotato di un piccolo chip, associato al codice fiscale di un componente del nucleo familiare.

I primi a cadere nella rete del nuovo sistema di raccolta e tariffazione saranno i fantasmi della Tari. Quegli utenti, cioè, che ovviamente producono rifiuti e ovviamente espongono i mastelli in strada ogni giorno, ma non sono iscritti nelle liste della Tari. Usufruiscono del servizio, insomma, ma non lo pagano e questo «si ripercuote sulle tariffe pagate da tutti gli altri cittadini», come ha spiegato la responsabile ambientale del Comune, Paola Obino.

Il loro destino però è ineluttabile: saranno smascherati. Al momento della consegna, oltre a ritirare i vecchi contenitori, gli operai di Formula Ambiente richiederanno la tessera sanitaria e sarà a questo punto che cadrà la maschera degli evasori totali perché sarà verificata l’iscrizione regolare dell’utente alle liste Tari. Basta rendersi irreperibili, potrebbe pensare qualcuno, e poi continuare a esporre con i vecchi contenitori. Il problema, però, è che quando il sistema entrerà a regime, probabilmente in autunno, saranno ritirati solo i rifiuti conferiti nei mastelli in consegna in questi giorni e così non sarà più possibile, per i più furbi, imbrogliare.

D’altra parte, nonostante tariffe fra le più basse d’Italia, a Oristano il problema dell’evasione della tassa sui rifiuti pesa parecchio sul bilancio comunale. L’assessore Licheri ha stimato la percentuale di evasori fra il 20 e il 30 per cento e ovviamente non ci sono solo gli evasori totali che saranno smascherati dal nuovo sistema, ma anche i tanti cittadini che per difficoltà economiche o per distrazione non hanno saldato le rate negli ultimi anni. Per chi l’ha fatto, il Comune sta inviando le lettere per il ravvedimento operoso, che consente di rimettersi in regola senza sanzioni e, se necessario, rateizzando il pagamento. Per chi invece ha ignorato negli anni scorsi le lettere del Comune partono le procedure di riscossione coattiva, affidate dal Comune a società esterne di recupero crediti.

I cittadini e le imprese coinvolte sono tanti, le lettere in partenza sono più di 5mila e i crediti vantati dal Comune, tra il 2012 e il 2019, ammontano a circa 5 milioni. Secondo le previsioni, non più del 50 per cento rientrerà però nelle casse dell’ente locale.

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