Per i giudici un’esecuzione crudele e gli assassini guidati da futili motivi

I giudici, nelle pagine che contengono le motivazioni della sentenza di secondo grado, parlano ripetutamente di crudeltà e di futili motivi. E quando usano quelle parole fanno riferimento a ciò che...

I giudici, nelle pagine che contengono le motivazioni della sentenza di secondo grado, parlano ripetutamente di crudeltà e di futili motivi. E quando usano quelle parole fanno riferimento a ciò che ha mosso tutti gli imputati. Per il primo dei due aspetti, basta una descrizione delle fasi in cui il delitto si compie e del modo. Ma non basta quello, perché i giudici, accogliendo anche le parole degli avvocati di parte civile Luciano Rubattu e Gian Francesco Piscitelli, fanno più volte riferimento alla storia inventata dai ragazzi mentre si recano al terreno in cui avverrà l’esecuzione. A Manuel raccontano che in quel terreno vive una persona fuori dalla società, pericolosa. Ma quella persona bisogna incontrarla perché è l’unica che può dare i soldi al giovane di Macomer, che chiedeva che venisse saldato il debito da 500 euro per l’acquisto di marijuna. Fingono, recitano sino all’ultimo pur sapendo che stanno portando un loro coetaneo al patibolo.

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