Milis diventa residenza per artisti

Il paese teatro di performance e luogo ideale per produzioni originali, con il sostegno del Comune

MILIS. Artisti di tutto il mondo ospitati nei borghi rurali della Sardegna per uno scambio culturale unico nel suo genere. Il progetto, ideato da Nocefresca, l'impresa individuale di Francesca Sassu, è partito ad aprile nel comune di Milis.

«Il nostro – spiega Francesca – è un programma di residenza che offre soggiorni lunghi per artisti di provenienza internazionale nei borghi rurali sardi. Abbiamo scelto Milis perché cercavamo un borgo rurale di piccole dimensioni. L'artista che viene qui è alla ricerca di uno spazio dove concentrarsi, lontano dal caos della città, e di un rapporto privilegiato con la natura».

Al momento sono tre gli artisti ospitati negli spazi di Casa Bagnolo, messa a disposizione dall'Associazione Pepebianco. «Il cileno Ramiro Peonveiga, proveniente dalla pittura, ma che si sta aprendo a nuovi percorsi, anche grazie al cambio di contesto, poi la fotografa documentarista olandese Louise Honèe, e un artista sardo, Marco Loi, che, premiato da una galleria di Nuoro, ha ottenuto una borsa di studio per essere ospitato qui. Originario di Samugheo, ha messo in correlazione fotografia e tessitura attraverso l'informatica».

La presenza sul territorio di questi artisti è il presupposto per un ricco scambio culturale.

«I nostri ospiti - afferma Francesca - fanno un percorso un po' di isolamento e concentrazione, un po' di ricerca di nuovi stimoli, con attività di contatto col territorio e le persone che lo abitano».

“Artisti in residenza 2021” è stato finanziato con un fondo dell'Unione Europea riservato alle attività extra-agricole in zone rurali.

Un ruolo importante lo ha svolto anche Pepebianco: «Siamo partner di Nocefresca per diversi motivi – spiega la presidentessa, Antonella Puggioni – prima di tutto perché vorremo introdurre artisti sponsorizzati dall'associazione, poi perché ci occupiamo anche di guidarli nel territorio durante la loro permanenza a Milis. Quando Francesca ci ha chiamato, abbiamo detto subito di sì».

Ma come si trovano gli ospiti? «Sono molto contento – dichiara Peonveiga – mi sento fortunato perché ho conosciuto bellissime persone. I sardi mi piacciono molto e qua mi sento come a casa. Per me è un bella opportunità per sperimentare qualcosa di diverso, e l'ho accolta con entusiasmo».

Nonostante le difficoltà della pandemia, Francesca si dice soddisfatta. «Alla fine della residenza, sperando di essere in zona gialla, ho in programma di organizzare un evento, dove apriremo gli studi al pubblico e mostreremo i lavori realizzati dagli artisti, per metterli in contatto con i professionisti sardi e la comunità».

In futuro saranno coinvolti altri borghi. «Ospiteremo fra gli altri artisti di New York e Singapore e gli alloggi dove vivranno saranno tutte case degli abitanti, sfitte nei periodi di bassa stagione».

Il programma “Artisti in residenza 2021” gode anche del sostegno del sindaco di Milis, Sergio Vacca.

«Ho visto da subito molto bene quest'iniziativa culturale – dichiara – perché è una pubblicità per il paese e rappresenta un seme che germogliando può dare frutti. A Milis abbiamo anche un'artista, per niente conosciuta, di una capacità espressiva talmente importante che lascia davvero stupiti: si chiama Virginia Cadoni Scalas e mi piacerebbe che ci fosse uno scambio di esperienze con gli artisti che ospitiamo».

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