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Oristano

Dal Sinis alla Baronia, accordo tra aree protette

Dal Sinis alla Baronia, accordo tra aree protette

Obiettivo unire competenze e forze per ottenere ambite certificazioni Al via il percorso per ottenere la Carta Europea per il Turismo Sostenibile

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CABRAS. Dal Sinis alla Baronia, attraversando, non solo con l’immaginazione, le aree più nascoste dell’isola. È stato di recente finanziato il programma di cooperazione denominato “Sinis -Tepilora Experience”, che ha come protagonisti il Gal Sinis, capofila del progetto, il Gal Nuorese Baronia, l’Area Marina Protetta “Penisola del Sinis Isola di Mal di Ventre” e il Parco Naturale Regionale di Tepilora.

«L'obiettivo del progetto Sinis Tepilora Experience – ha detto il Presidente del Gal Sinis, Alessandro Murana – è promuovere lo sviluppo e la gestione sostenibile del turismo nelle due macro aree di rilevanza strategica individuate dalla Regione a cui sono seguiti gli accordi di programma Quadro tra Regione e comuni interessati per i rispettivi progetti di sviluppo territoriale. Il network – prosegue Murana – intende migliorare la qualità della vita delle comunità ricadenti nelle aree del Gal Sinis e del Gal Nuorese Baronia, puntando alla valorizzazione, alla salvaguardia e alla promozione del patrimonio naturale e culturale, creando una rete strategica tra costa e aree interne, in grado di attivare sinergie e sperimentare un nuovo modello di collaborazione capace di delineare un'offerta integrata del territorio, con il coinvolgimento determinante degli operatori economici e sociali». Con il progetto di cooperazione, finanziato con 130mila euro dall’Unione Europea «attraverso l'esperienza dell’Area Marina Protetta Penisola del Sinis – Isola di Mal di Ventre, nel Parco Naturale Regionale di Tepilora – ha aggiunto il Direttore del Gal Sinis, Cristiano Deiana – verrà avviato il percorso di candidatura per il conseguimento della Carta Europea per il Turismo Sostenibile (CETS). Si tratta di una certificazione rilasciata da Europarc (organizzazione che raggruppa più di 400 aree protette) che garantisce la qualità di processi di tutela inclusivi e trasparenti e che di fatto funge da marchio di garanzia per i turisti, soprattutto del nord europa attenti alla tutela delle aree verdi. «Con l'adozione di una metodologia comune e allo scambio delle buone prassi sperimentate – prosegue il direttore del Gal Sinis, Cristiano Deiana – il progetto prevede la promozione e la valorizzazione del patrimonio ambientale e storico-culturale del Sinis e del Tepilora, attraverso l’individuazione di itinerari tematici nelle due aree protette, degli Study Visit tematici, di specifici Fam trip (tour speciali per gli operatori turistici)e un’azione di marketing territoriale e campagna di comunicazione dedicata». Un percorso ancora lungo, quindi, per portare alla ribalta due tra le aree naturali più preziose dell’isola.

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