Villa Verde clownerie dal Sottosuolo
di Ivana Fulghesu
Sino a domani attori e tecnici impegnati in uno scambio di esperienze e prove
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VILLA VERDE. La cultura e l’arte non si fermano nel paese dell’Alta Marmilla che in questi giorni ospita una residenza artistica nel centro di produzione culturale, un tempo orfanatrofio, denominato “Move The Box”.
Fino a domani nella struttura del Consorzio Turistico “Due Giare”, sette, fra attori e tecnici, vivranno nello stesso posto dove creano i loro spettacoli, impegnati in due progetti di clownerie e teatro di strada e uno di circo contemporaneo, prodotti dal Teatro del Sottosuolo.
«Abbiamo scelto Villa Verde non a caso» dice Ado Sanna del Teatro del Sottosuolo, che spiega come «questa esperienza ci consente di essere maggiormente concentrati per tutta la giornata sul nostro lavoro. La multiresidenza è un'occasione di scambio, perché il convivere e il creare assieme, anche se ognuno lavora al proprio progetto, fa in modo che ci sia un continuo scambio di idee e di visioni». Ciascuno così lavora ai proprio numeri, con l’obiettivo di arrivare a “zero errori” nelle ripetizioni delle performance, anche con il sostegno critico dei “colleghi”
Sino al 14 maggio, dunque, attori e tecnici lavoreranno in solitaria a Villa Verde, ma il Teatro del Sottosuolo non dimentica l'importanza del confronto con il pubblico e con lo spettatore.
«Ci sarebbe piaciuto aprire la residenza artistica anche al pubblico del territorio, ma purtroppo finora le restrizioni imposte dalla pandemia non lo consentono. Appena la situazione e le norme lo consentiranno, ripagheremo l’ospitalità del Consorzio Due Giare offrendo i nostri spettacoli alle comunità locali della zona», ha concluso Sanna. «Speriamo che tutto questo possa accadere presto – aggiunge il presidente delle Due Giare Lino Zedda – sarebbe un altro passo verso il ritorno alla vita normale nel nostro territorio con la riapertura delle nostre strutture e delle piazze alle manifestazioni, delle quali sentiamo tanto la mancanza».
Fino a domani nella struttura del Consorzio Turistico “Due Giare”, sette, fra attori e tecnici, vivranno nello stesso posto dove creano i loro spettacoli, impegnati in due progetti di clownerie e teatro di strada e uno di circo contemporaneo, prodotti dal Teatro del Sottosuolo.
«Abbiamo scelto Villa Verde non a caso» dice Ado Sanna del Teatro del Sottosuolo, che spiega come «questa esperienza ci consente di essere maggiormente concentrati per tutta la giornata sul nostro lavoro. La multiresidenza è un'occasione di scambio, perché il convivere e il creare assieme, anche se ognuno lavora al proprio progetto, fa in modo che ci sia un continuo scambio di idee e di visioni». Ciascuno così lavora ai proprio numeri, con l’obiettivo di arrivare a “zero errori” nelle ripetizioni delle performance, anche con il sostegno critico dei “colleghi”
Sino al 14 maggio, dunque, attori e tecnici lavoreranno in solitaria a Villa Verde, ma il Teatro del Sottosuolo non dimentica l'importanza del confronto con il pubblico e con lo spettatore.
«Ci sarebbe piaciuto aprire la residenza artistica anche al pubblico del territorio, ma purtroppo finora le restrizioni imposte dalla pandemia non lo consentono. Appena la situazione e le norme lo consentiranno, ripagheremo l’ospitalità del Consorzio Due Giare offrendo i nostri spettacoli alle comunità locali della zona», ha concluso Sanna. «Speriamo che tutto questo possa accadere presto – aggiunge il presidente delle Due Giare Lino Zedda – sarebbe un altro passo verso il ritorno alla vita normale nel nostro territorio con la riapertura delle nostre strutture e delle piazze alle manifestazioni, delle quali sentiamo tanto la mancanza».
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