La disfida dello scivolo divide diportisti e Amp
Cabras. Nuova puntata di uno scontro che non accenna a placarsi I vertici dell’Area Marina Protetta puntano a gestire in proprio alcuni servizi
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CABRAS. Non accenna a placarsi lo scontro sul molo a Mare Morto. Con una lunga lettera, il presidente di Adina, Ivo Zoccheddu, ha riferito ai propri soci sulla querelle con l'Area Marina Protetta in merito al progetto di un imponente molo che quest'ultima vorrebbe realizzare a Mare Morto. Del progetto, che riguarderebbe la realizzazione di una struttura il cui uso sarebbe da destinare ai disabili, l'Associazione dei Diportisti Nautici, che da anni gestisce in concessione il pontile oggi esistente, e che sarebbe danneggiata dalla realizzazione del nuovo, non è stata finora informata. Per questo il presidente manifesta agli iscritti la sua preoccupazione. «In silenzio l'AMP aveva inoltrato alle autorità competenti una richiesta di accesso agli atti in merito alla concessione demaniale in possesso dell’Adina per gli scali di alaggio di Mare Morto e di Portu Suedda. Un fatto davvero sorprendente e mai verificatosi in precedenza. Evidentemente vi era un grosso interesse per la concessione demaniale in nostro possesso, che è stata rinnovata all'Adina fino al 2033. Nel frattempo la richiesta di rinnovo a pagamento della concessione dell'area su cui ogni anno collochiamo le nostre strutture, fatta a febbraio, non ha avuto seguito». Non solo. «Poco tempo dopo abbiamo saputo, solo grazie a una banale combinazione, che l’AMP aveva indetto una conferenza di servizi per ottenere dalle autorità competenti le autorizzazioni necessarie alla costruzione di una struttura complessa a Mare Morto. Tale struttura comprende un box ufficio con ombreggi a terra, una passerella in legno che dal box appena citato dovrà condurre a un molo galleggiante lungo 50 metri, giustificata con la necessità di permettere agli invalidi l’accesso alle imbarcazioni». Presone atto «l’Adina aveva segnalato all'AMP che aveva sottoscritto un accordo con il precedente Direttore e col precedente sindaco di Cabras per collocare su di un prolungamento dei nostri moli di Mare Morto una piccola gru utile per facilitare ai soggetti diversamente abili l’accesso alle imbarcazioni. Ma l'AMP ci ha scritto che non trova i documenti e li chiede a noi, e che in assenza ritiene che le disponibilità ripetutamente manifestate dall’Adina 'perdano di consistenza e di effettività'».
Di fronte a questi fatti, il presidente si interroga: «Sorge spontanea una domanda, il progetto dell’AMP riguarda davvero solo gli invalidi? Abbiamo presentato richiesta di accesso agli atti della conferenza dei servizi. Stando alle informazioni raccolte pare che il molo sarà utilizzato principalmente dai normodotati, per cui sarà utilizzato come riferimento per effettuare un servizio navetta. Sembra proprio che l’AMP si voglia proporre con alcuni servizi in una sorta di regime di concorrenza con l’Adina. Se l’AMP sarà l’unico soggetto che fornirà servizi ai diportisti di Mare Morto, si può ragionevolmente dubitare che la stagione possa svolgersi regolarmente, come è accaduto gli anni scorsi». (p.camedda)
Di fronte a questi fatti, il presidente si interroga: «Sorge spontanea una domanda, il progetto dell’AMP riguarda davvero solo gli invalidi? Abbiamo presentato richiesta di accesso agli atti della conferenza dei servizi. Stando alle informazioni raccolte pare che il molo sarà utilizzato principalmente dai normodotati, per cui sarà utilizzato come riferimento per effettuare un servizio navetta. Sembra proprio che l’AMP si voglia proporre con alcuni servizi in una sorta di regime di concorrenza con l’Adina. Se l’AMP sarà l’unico soggetto che fornirà servizi ai diportisti di Mare Morto, si può ragionevolmente dubitare che la stagione possa svolgersi regolarmente, come è accaduto gli anni scorsi». (p.camedda)
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