Pensione negata nonostante la sclerosi
Paulilatino. L’appello della madre 80enne di un paziente ignorato da Assl e Inps
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PAULILATNO. Gli occhi di Salvatore Lutzu li ha spenti molti anni fa la sclerosi multipla, eppure non gli è stata mai riconosciuta la pensione per i non vedenti. «Per tre volte la Commissione medica della Assl ha bocciato la richiesta e francamente, non riesco a capire perché»: è la madre, Antonietta, a raccontare questa vicenda di diritti negati. «L’ultima domanda l'abbiamo presentata lo scorso anno. Abbiamo atteso che ci chiamassero poi, dopo sette mesi, siamo andati a chiedere informazioni ed abbiamo scoperto che la domanda telematica non era mai arrivata all'Inps, forse, non era stata nemmeno spedita. Per noi è stata l’ennesima doccia gelata». La signora Antonietta ha 80 anni. Nonostante la sua schiena si sia ormai completamente incurvata, non ha mai smesso di occuparsi di questo figlio sfortunato, al quale da adolescente, diagnosticarono la sclerosi multipla che si manifestò in forma gravissima. Salvatore, che adesso di anni ne ha 41, dopo la diagnosi interruppe gli studi al Liceo Artistico di Oristano e l'anno dopo, era già su una sedia a rotelle. «Da allora le condizioni di mio figlio si sono aggravate rapidamente, tanto da stupire gli stessi medici», racconta ancora la signora Antonietta: « Lui non si muove, non parla, non vede: soltanto l'udito funziona perfettamente, ma è durissimo vivere accanto ad un figlio che nemmeno piange o ride» La madre però non si è data per vinta e u mese fa, ha ripresentato all’Inps la domanda per la pensione di suo figlio. «Ormai le condizioni di Salvatore sono così gravi che non è più trasportabile – racconta Antonietta – perciò attraverso il medico abbiamo chiesto che la Commissione medica lo visiti a domicilio. Quando lo vedranno, si renderanno conto delle condizioni e della cecità». Paola Manconi è la segretaria dell’associazione Eleonora sclerosi multipla di Oristano che sta seguendo il caso. «Dire che sono indignata è poco – afferma – questa è una vicenda scandalosa. Salvatore è da anni che non vede più. Non chiede nient'altro che un suo diritto». Manconi aggiunge: «In questi anni Salvatore si è visto negare tantissime cose. Due anni fa gli abbiamo acquistato e regalato un materassino antidecubito di nuova generazione perché quello che gli aveva passato la Assl, non era adatto e si piagava comunque, tanto che metterlo a letto era quasi come fargli del male.. Noi siamo intervenuti quando la famiglia ci ha chiesto aiuto: nonostante le richieste, infatti, la Assl non gli sostituiva il materassino e più trascorrevano i giorni, più Salvatore soffriva». Adesso l'attenzione è per il riconoscimento del diritto alla pensione da non vedente. «Se non la riconosceranno – conclude Manconi– siamo pronti a dar battaglia». (mi.cuccu)
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