eventi del 2019
Città dello Sport, contributi dalla Fondazione Sardegna
ORISTANO. Arriva una boccata d'ossigeno per diciannove società sportive che, due anni fa, organizzarono le manifestazioni e gli eventi che segnarono il calendario di Oristano Città europea dello...
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ORISTANO. Arriva una boccata d'ossigeno per diciannove società sportive che, due anni fa, organizzarono le manifestazioni e gli eventi che segnarono il calendario di Oristano Città europea dello sport. Arriva in forma di denaro sonante, proveniente dalle casse della Fondazione di Sardegna ed elargito dal Comune come contributo per le spese sostenute nell'organizzazione degli eventi. «Abbiamo destinato 37 mila 500 euro alle società e associazioni sportive che hanno partecipato al programma di eventi di Oristano Città Europea dello Sport – spiegano il sindaco Andrea Lutzu e l'assessora allo Sport Maria Bonaria Zedda – si tratta di risorse preziose che, grazie alla costante collaborazione della Fondazione di Sardegna, la giunta comunale ha stanziato per alleviare la sofferenza delle società sportive». La cifra più importante, 12 mila euro circa, andrà alla Eolo Beach Sports, che aveva speso 125 mila euro nell'organizzazione del decimo Open Water Challenge. Intorno ai 6 mila euro il contributo per la Basket Oristano e la Gymland, che avevano organizzato rispettivamente il quadrangolare internazionale di pallacanestro con la Dinamo e il torneo internazionale di pallavolo per nazionali giovanili. Altri 5 mila andranno al Circolo Scherma Oristano per il torneo estivo fra la nazionale italiana e quella francese. In arrivo anche altre risorse, destinate ai sodalizi sportivi cittadini in generale, come spiega Maria Bonaria Zedda. «Nelle prossime settimane l’assessorato definirà il riparto delle somme restanti. Si tratta di altri 37 mila 500 euro così ripartiti: 18 mila 750 euro destinati alle società che a causa dell’emergenza sanitaria hanno svolto attività agonistica al di fuori delle strutture concesse dal Comune, subendo gravi perdite economiche e sostenendo oneri aggiuntivi presso altre strutture, e altri 18 mila 750 euro a quelle che pur avendo sospeso completamente le attività hanno comunque sostenuto oneri di gestione degli impianti».(dav.pi.)
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