cabras
Il Comune le nega la casa, parola agli avvocati
ORISTANO. Non si intravede al momento una soluzione al caso Cinzia Carta, la donna che da 14 anni chiede al Comune una casa in cui vivere. Alla vigilia della scadenza del pernottamento nella...
1 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Non si intravede al momento una soluzione al caso Cinzia Carta, la donna che da 14 anni chiede al Comune una casa in cui vivere. Alla vigilia della scadenza del pernottamento nella struttura 'S'Apprigu B&B', il Comune ha notificato alla signora una lettera in cui ribadisce la propria proposta e la formalizza: il prolungamento del soggiorno in quella struttura fino al 31 maggio, con costo suddiviso per metà a carico del Comune, e per metà della famiglia (125 Euro), e il proseguo della ricerca. «Il Servizio sociale la sta supportando su più versanti – sottolinea l'ente – sono stati inseriti annunci e richieste su vari gruppi e pagine social, è stato contattato sia l'Informacomunità di Cabras, sia le varie agenzie immobiliari presenti sul territorio. È stato fatto un annuncio a mezzo stampa da parte dell'Assessore ai servizi sociali». La rottura fra le parti è però definitiva. «Vorrei capire cosa non è chiaro del fatto che mia madre non ha i soldi per pagare neanche la metà del B&B – afferma la figlia Giulia – con il reddito di cittadinanza mensile si paga da mangiare perché deve campare. Il problema è loro, perché noi una casa l'avevamo trovata e l'abbiamo persa per colpa della loro burocrazia».(p.camedda)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
