Emogasanalisi, mancano reagenti esami bloccati
«Storia di ordinaria negligenza e menefreghismo»: inizia cosìl’ennesima denuncia del Comitato per il diritto alla salute la sui disservizi all’ospedale San Martino. «Ci è giunta notizia che gli...
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«Storia di ordinaria negligenza e menefreghismo»: inizia cosìl’ennesima denuncia del Comitato per il diritto alla salute la sui disservizi all’ospedale San Martino. «Ci è giunta notizia che gli strumenti per l’emogas analisi sarebbero fuori uso», si legge in una nota piuttosto allarmata dove spiega i rischi della situazione: «Senza questo strumento non è possibile valutare in maniera oggettiva la quantità di Ossigeno e CO2 nel sangue, poter verificare se gli scambi tra sistema circolatorio e respiratorio stanno
avvenendo in maniera sufficiente e sapere se la quantità' di ossigeno che si dà con la maschera basta oppure se è necessario procedere con metodiche più invasive, tipo il CPAP o l'intubazione. Significa non sapere se c’è uno scompenso metabolico . E parliamo di persone gravi, che non respirano, pazienti diabetici , cardiopatici, pazienti con polmoniti. Se questa notizia fosse vera, la Assl dovrà spiegare perché si sta arrivando a tal punto». La replica della Assl è immediata: «L'attività non è totalmente sospesa. Da sabato si sta procedendo a effettuare questo tipo di analisi attraverso metodiche alternative, in quanto mancano i reagenti, che sono già stati richiesti ai servizi Ats competenti e che la Assl provvedendo ad acquistare in urgenza per le necessità. Non c'è nessun malfunzionamento o fuori uso delle macchine». La Assl però, a domanda specifica, non chiarisce quando siano stati chiesti i nuovi reagenti.
avvenendo in maniera sufficiente e sapere se la quantità' di ossigeno che si dà con la maschera basta oppure se è necessario procedere con metodiche più invasive, tipo il CPAP o l'intubazione. Significa non sapere se c’è uno scompenso metabolico . E parliamo di persone gravi, che non respirano, pazienti diabetici , cardiopatici, pazienti con polmoniti. Se questa notizia fosse vera, la Assl dovrà spiegare perché si sta arrivando a tal punto». La replica della Assl è immediata: «L'attività non è totalmente sospesa. Da sabato si sta procedendo a effettuare questo tipo di analisi attraverso metodiche alternative, in quanto mancano i reagenti, che sono già stati richiesti ai servizi Ats competenti e che la Assl provvedendo ad acquistare in urgenza per le necessità. Non c'è nessun malfunzionamento o fuori uso delle macchine». La Assl però, a domanda specifica, non chiarisce quando siano stati chiesti i nuovi reagenti.
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