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Perlite Sardinia, progetto bocciato
Prevedeva lo stoccaggio del minerale al secondo pontile
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ORISTANO. La Provincia dice no ai progetti della Imerys Perlite Sardinia al secondo pontile, fra Torregrande e la foce del Tirso. L'azienda cagliaritana aveva presentato l'istanza per l'attività di stoccaggio e carico su navi della perlite agli uffici del Comune lo scorso 12 ottobre. Il compito della Provincia era quello di rilasciare l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera e, conseguentemente, l'autorizzazione unica ambientale. Il primo marzo è stata aperta la conferenza dei servizi e l'istruttoria si è conclusa nei giorni scorsi, con il parere negativo dell'ente locale. Per gli uffici provinciali, la società non avrebbe ottemperato alle richieste di presentare alcune documentazioni integrative e così le due autorizzazioni sono state negate. Il Comune, a questo punto, non ha potuto fare altro che prendere atto del diniego della Provincia e ha dichiarato concluso con esito negativo il procedimento avviato in autunno. Proprio dal piazzale dell'ex Sarda Perlite dovrebbe cominciare il nuovo lungomare, attualmente in fase di progettazione, di Torregrande e certamente la convivenza fra ambizioni turistiche e rilanci industriali è vista da molti come un problema. La vedeva così l'ex sindaco Guido Tendas, che nel 2015 propose all'azienda di trasferire gli impianti al porto industriale. All'origine della mossa di Tendas, l'idea di allargare anche a quell'area la strategia già messa in campo dall'IVI petrolifera nella zona del primo pontile e della pineta, con il progetto per il resort e il campo da golf che, al momento, è bloccato in attesa della decisione degli uffici regionali sulla valutazione d'impatto ambientale.(dav.pi.)
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