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cronaca

Fordongianus lavori alle Terme

Mezzo milione per interventi conservativi e di restauro nel sito di Caddas


28 maggio 2021


FORDONGIANUS. Un'imponente opera di restauro attende il complesso archeologico delle terme romane, sul quale sarà investito quasi mezzo milione di euro.

Nel sito di Caddas saranno eseguiti due interventi distinti, entrambi progettati e diretti dalla Soprintendenza archeologica del Sud Sardegna.

L'organismo di tutela è anche titolare di uno dei finanziamenti destinati alle vestigia storiche sorte duemila anni fa in riva al Tirso.

Una parte delle risorse proviene dalle casse del Comune, che due anni fa ha avuto accesso a una quota dell'8 per mille pari a 340mila euro. L'importo coprirà i costi del progetto che l'ente locale ha recentemente appaltato a una ditta specializzata di Napoli.

Una volta esaurita questa prima fase sarà avviato l'intervento sovvenzionato dalla Soprintendenza.

Erano decenni che il complesso archeologico non veniva sottoposto a un restyling di tale complessità e portata.

L'ultimo significativo ritocco al complesso romano risale a cinque anni fa, un intervento di somma urgenza operato sul Ninfeo Taramelli per rimediare ai danni provocati dalle piene.

Ma quella alle porte si annuncia come una vera e propria cura anti-età; un'opera di consolidamento e di chirgia estetica estesa a diversi settori dell'insediamento.

«È un progetto molto importante, che permetterà d' intervenire su situazioni molto delicate», afferma il sindaco Serafino Pischedda, che si augura anche altri effetti positivi.

«I restauri e gli scavi possono essere anche un fattore d'attrazione, in tal caso spero che stimolino i visitatori a spingersi fino al paese». Oltre la funzione conservativa, il progetto ha finalità di studio e ricerca.

«Le indagini – spiegano dalla Soprintendenza – verteranno in particolare sugli impianti termali per incrementare le conoscenze sulla loro articolazione planimetrica e mettere in luce nuovi settori destinati ad arricchire il percorso di visita all'interno di un sito che nel panorama isolano riveste un eccezionale interesse archeologico».

Il restauro e il consolidamento interesseranno invece le strutture più a sud dell’impianto termale e serviranno anche a migliorare i percorsi di visita all’interno degli ambienti.

Sono previsti, inoltre, il completamento dello scavo e il ripristino delle superfici decorate che caratterizzano la “domus dipinta”.

Maria Antonietta Cossu

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