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Oristano

Pronto soccorso, emergenza senza fine

Pronto soccorso, emergenza senza fine

Il primario ha chiesto un incontro al prefetto Stelo che nei prossimi giorni convocherà la Assl, l’Ats e i sindacati

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ORISTANO. In attesa che arrivino medici e si mettano a posto i locali per la nuova Tac, acquistata ma non installata, arrivano i reagenti per gli esami. In uno scenario di emergenza quotidiana sembra essere questa l’unica buona notizia sul fronte della sanità oristanese. E che l’entusiasmo per una procedura ordinaria e quotidiana, almeno nelle pratiche di buona amministrazione, abbia contagiato i vertici della Assl appare dal comunicato che la stessa Assl ha inviato per annunciare la soluzione della “pratica reagenti”. «Sono stati ordinati nella giornata di ieri i reagenti per l’emogasanalisi e per le attività di chimica clinica. Presto il Laboratorio Analisi avrà così a disposizione le nuove forniture delle sostanze necessarie ad effettuare gli esami chimico-clinici. Grazie al lavoro sinergico del servizio acquisti Ats, del servizio giuridico-amministrativo Assl e della Farmacia ospedaliera, sono state definite le pratiche amministrative che hanno consentito di procedere rapidamente a nuovi ordini». La carenza di reagenti era nota da dieci giorni, come si evince dalla nota che il primario Irde aveva inviato lo scorso 28 maggio a tutti gli interessati, ricordando che il contratto era scaduto a fine marzo e che vi era una procedura di rinegoziazione già alla firma della direzione aziendale.

Purtroppo c’è poco da sorridere perchè risolto un problema, se ne aprono altri, alcuni cronici, altri nuovi. Quelli nuovi riguardano la perdita di personale della neuroriabilitazione, un tempo fiore all’occhiello della Assl, che in un colpo solo perde tre medici, destinati, o di rientro come al solito a Cagliari e a Sassari. Il punto è che a salutare vi è anche l’unico neurologo del San Martino. Un altro punto che sindacati e istituzioni porranno ai vertici di Assl e Ats forse la prossima settimana, quando il Prefetto Stelo dovrebbe comunicare la data dell’incontro da lui voluto, tra le parti e i vertici dell’Ats.

Se purtroppo la neurologia è un dossier appena aperto, il Pronto Soccorso rimane un tasto dolente, risolto solo a parole. Ancora una volta il turno notturno del Pronto soccorso diventa la metafora di tutte le difficoltà del San Martino e di riflesso della Assl. Ieri notte il solo medico presente ha dovuto intervenire a sequenza su diversi casi gravi, non potendo intervenire, per una banale questione di tempo, su tutti. Tra i pazienti che si sono recati al pronto soccorso anche chi ha dovuto attendere un tempo elevatissimo per un intervento di posizionamento di catetere a causa di un blocco vescicale. Ripetute e giustificate le proteste dei pazienti. E forse anche per illustrare una situazione professionale e umana inaccettabile, risulta che il Primario del Pronto Soccorso del San Martino abbia chiesto e ottenuto nelle prossime ore un incontro con il prefetto Fabrizio Stelo, al quale sicuramente verrà illustrata una situazione tanto imbarazzante quanto ingiustificabile. Da più parti, fonti sindacali e istituzioni locali, si guarda con sempre maggior apprensione all’appuntamento di luglio quando ci sarà lo scorporo dell’Ats nelle 8 Assl. La fotografia di personale, fondi e servizi usata per individuare gli ambiti è quella del 2019, quando già Oristano, a vantaggio non tanto di Sassari e Cagliari, che non hanno certo bisogno di questi pazienti per giustificare i loro numeri, quanto di Nuoro e San Gavino, veniva data in forte sofferenza.

L’impressione diffusa è che in questi due anni, il polo di San Gavino soprattutto, si sia rafforzato e abbia naturalmente assorbito prestazioni di Oristano, non difese a dovere peraltro dall’intero corpo rappresentativo locale.

E che qualcosa non vada nel sistema provinciale, emerge da un episodio tutto sommato secondario: la donazione da parte dell’Unione dei Comuni del Guilcer di un sanificatore (costo mille euro) al Delogu. Lo stesso Delogu nei prossimi giorni dovrebbe subire l’inaugurazione ufficiale del punto di primo soccorso. A seconda dei punti di vista momento di rinascita dell’ospedale e esempio da ripetere, o esempio dell’abbandono della sanità nel territorio.(g.cen.)

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