Condanne per la rivolta del latte

Decreti penali nei confronti di undici persone per manifestazioni e blocchi stradali del febbraio 2019

ABBASANTA. La battaglia del 2019 per il prezzo del latte ne ha ora un altro costosissimo. A presentare il conto è la procura della Repubblica che ha iniziato a notificare undici decreti penali di condanna, primi di una lunga serie di provvedimenti simili. Quelli firmati dal pubblico ministero Silvia Mascia riguardano due episodi avvenuti ad Abbsanta e Siamanna, nelle settimane roventi in cui centinaia di allevatori avevano deciso di sollevare al massimo il volume della protesta. Erano i giorni in cui Matteo Salvini passava per la Sardegna per la campagna elettorale in favore di Christian Solinas e soffiò a sua volta sul fuoco del malcontento. Ora Salvini è lontano, la rivolta pure, così come il prezzo del latte a un euro, come reclamato allora. È però rimasta la giustizia che, coi suoi tempi, tira le somme.

Nel mirino dei primi decreti penali di condanna ci sono due episodi, entrambi datati 11 febbraio 2019. Il primo avvenne lungo la 131 dcn ad Abbasanta e per quello sono coinvolte al momento cinque persone; il secondo riguarda una protesta attuata a Siamanna lungo le strade provinciali 35, 68 e 33 e vede sei persone a cui è stato notificato il decreto penale di condanna.

È una forma non troppo utilizzata per chiudere i procedimenti e riguarda solamente reati minori. Le procure la usano quando ritengono che la prova della colpevolezza sia talmente smaccata da non esserci bisogno di rinvii a giudizio e successivi processi. A tutela di chi lo riceve, il codice prevede la possibilità di fare ricorso e molto probabilmente questo accadrà.

Sono però strategie che verranno decise assieme agli avvocati nei prossimi giorni. Per il momento, seppure con sospensione condizionale della pena, il provvedimento riguarda per l’episodio di Abbasanra Giuseppe Atzeni, 40 anni di Abbasanta, difeso dall’avvocato Mauro Ricci; Alessandro Bissiri, 35 anni di Abbasanta, difeso dall’avvocata Rosaria Manconi; Giuseppe Lattucca, 32 anni di Abbasanta, difeso dall’avvocata Romina Marongiu; Mario Mazzette, 50 anni di Abbasanta difeso dall’avvocata Romina Marongiu; Roberto Oppo, 20 anni di Ghilarza difeso dall’avvocata Cristina Puddu. La condanna è pecuniaria e va dai 9mila ai 9.750 euro. Le imputazioni sono quella di blocco stradale che riguarda tutti e cinque, mentre ai soli Alesandro Bissiri e Mario Mazzette viene contestato anche l’aver promosso e organizzato tramite una chat una protesta non autorizzata.

Per l’episodio di Siamanna il decreto penale di condanna ha invece raggiunto Antonello Arca, 31 anni di Oristano difeso dall’avvocato Luca Casula; Franco Cadoni, 43 anni di Siapiccia, difeso dall’avvocata Anna Maria Uras; Paolo Mereu, 43 anni di Siapiccia, difeso dall’avvocata Anna Maria Uras; Silvio Mulas, 36 anni di Fonni, difeso dall’avvocata Cristina Puddu; Paolo Ollosu, 44 anni di Villaurbana, difeso dall’avvocato Carlo Baberio; Angelo Soru, 19 anni di Siapiccia, difeso dall’avvocata Cristina Puddu. Al solo Franco Cadoni è stata imputata anche l’interruzione di pubblico servizio per aver bloccato il pullman dell’Arst che da Laconi doveva raggiungere Oristano.

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