La Nuova Sardegna

Oristano

Abusi su un ragazzino, condannato un 36enne

di Enrico Carta
Abusi su un ragazzino, condannato un 36enne

Terralbese processato a Piacenza: 5 anni per violenza sessuale su un 13enne Aveva convinto il nipote della fidanzata ad avere un rapporto con lui

2 MINUTI DI LETTURA





TERRALBA. Ha tredici anni, ma per i giudici è già in grado di capire. Al momento di emettere la sentenza valuteranno infatti che il ragazzino era consenziente. È questo il motivo per cui la condanna dell’imputato per abusi sessuali si ferma a cinque anni e non arriva agli otto richiesti dalla procura di Piaceza, località in cui si è svolto il processo e dove sono avvenuti i fatti. Bisogna tornare al febbraio dell’anno scorso, poche settimane prima che scatti il primo lockdown. Un terralbese di 36 anni è ospite della fidanzata proprio nella città dell’Emilia Romagna. Una sera a cena viene invitata la famiglia del nipote di lei, un ragazzino di appena tredici anni che viene convinto dal 36enne ad accompagnarlo per portare il cane a fare una passeggiata.

È in quei minuti che l’adulto convince il minore ad avere il rapporto sessuale. Viene quindi invitato a tacere, poi i due fanno rientro a casa dove qualche sospetto inizia ad emergere. Troppo a lungo sono stati fuori per la passeggiatina con il cane, ma è lo stesso tredicenne a tranquillizzare i propri genitori raccontando che si sono fermati in un parco e che hanno chiacchierato seduti su una panchina per lasciare che il cane potesse giocare per qualche minuto.

Il ragazzino però non tace a lungo. Sente il bisogno di confidarsi e lo fa con una cugina. Da quel momento è impossibile custodire ancora più a lungo quel segreto e così rivela alla madre quanto accaduto quella sera. Quest’ultima immediatamente parla con la fidanzata del 36enne e poi va in caserma a denunciare l’abuso. Il ragazzino racconta tutti i dettagli della vicenda e per il terralbese scattano le manette, dopo che la giudice per le indagini preliminari accoglie la richiesta del pubblico ministero. A eseguire l’arresto sono gli ufficiali di polizia giudiziaria della procura di Oristano e da allora l’imputato ha trascorso 14 mesi tra carcere e arresti domiciliari, dove tutt’ora rimane. Nei giorni scorsi è infatti arrivata la sentenza del tribunale piacentino che l’ha condannato a cinque anni. Il pubblico ministero ne aveva richiesto otto, trattandosi di un minorenne con meno di quattordici anni, ma il reato è stato derubricato. Come aveva sostenuto l’avvocato Fabio Costa, anche per i giudici si è trattato di un abuso sessuale ai danni di un minore di 14 senza coercizione o violenza. Il ragazzino sarebbe stato quindi consenziente, fatto che non evita la condanna, ma che riduce la pena di molto. Si è scesi così da otto a cinque anni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’incidente

Dopo la lite con la moglie ha imboccato la 131 dcn contromano finendo contro la barriera di cemento – La dinamica della tragedia

di Enrico Carta
Le nostre iniziative