IL COMITATO AL MANAGER
«O si hanno le soluzioni oppure si è parte del problema»
ORISTANO. «Il Commissario dell’Ats chiarisca cosa c’è dietro le indiscrezioni sul ventilato smantellamento del San Martino a favore dei poli di Cagliari e Sassari»: il Comitato per il diritto alla...
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ORISTANO. «Il Commissario dell’Ats chiarisca cosa c’è dietro le indiscrezioni sul ventilato smantellamento del San Martino a favore dei poli di Cagliari e Sassari»: il Comitato per il diritto alla salute prova a rompere il silenzio. Dopo la manifestazione di sabato, avrebbero sperato in qualche reazione, ad esempio da parte dell’assessore regionale alla Sanità. Anche per questo hanno scritto una lettera aperta al Commissario straordinario dell’Ats Massimo Temussi, che in questi giorni ha fatto dei sopralluoghi sia al San Martino che all’ospedale di Bosa. «Sarebbe opportuno che desse risposte chiare anche in ordine ai medici in affitto per il Pronto soccorso di Oristano – si legge – reparto che tratta i codici gialli e rossi di tutta la Provincia e non è certo rassicurante sapere che l'organico degli specialisti, ridotto all'osso, resti immutato per fare spazio a medici non specializzati come previsto dal Bando». Il Comitato fa riferimento ad una intervista rilasciata dallo stesso Temussi a un notiziario web: «Lascia sgomenti il fatto che il responsabile della sanità sarda non abbia proposto alcuna soluzione ma si sia limitato a rispondere, in modo vago, e in perfetto stile politichese, che si tratta di una sperimentazione (per quanto tempo? Con quale fine?) e che con il passaggio sotto la direzione dell'Areus ci saranno sicuramente soluzioni adeguate ed efficienti, ma vorremmo sapere quali soluzioni e quando», si legge. Secondo il Comitato, il punto centrale è «la mancanza di un sistema organico che intrecci sanità territoriale diffusa e presidi ospedalieri in una rete sinergica, volta alla prevenzione e alla cura, ovvero alla mission dell'azienda di cui Lei è Commissario Straordinario», si legge ancora. «In assenza di un progetto socio-sanitario su misura per le specificità della nostra isola, qualunque “milionata” di recovery-plan, rischia di fallire». Per il Comitato, non c’è solo il caso di Oristano: «Per le caratteristiche del nostro assetto sanitario, il problema è solo apparentemente locale, perché si riverbera sull'intero sistema regionale, in grave difficoltà». Il Comitato che chiede anche notizie sulla nuova Tac del San Martino che sarebbe dovuta essere installata a maggio, conclude in maniera polemica: «Riteniamo del tutto legittimo pretendere che il responsabile della sanità regionale renda noto con precisione quali passi intende compiere per risolvere l'annosa situazione, perché delle due l'una: o ha la soluzione o fa parte del problema». (m.c.)
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