La Nuova Sardegna

Oristano

Sgarbo al Prefetto, Temussi non arriva

di Michela Cuccu
Sgarbo al Prefetto, Temussi non arriva

Inutilmente il rappresentante del governo lo ha cercato per quasi un’ora. Dura nota dei rappresentanti dei lavoratori

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ORISTANO. Per i sindacati doveva essere l’incontro più importante, ma il commissario straordinario dell’Ats, Massimo Temussi, non si è presentato. Mistero totale sulla sua assenza «Il prefetto Fabrizio Stelo ha cercato di contattarlo in ogni modo. Ma dopo 45 minuti di inutili ricerche telefoniche, al rappresentante del Governo non è rimasto altro che dirci che il Commissario era irreperibile», racconta Giampiero Sulis, rappresentate aziendale del Cimo, che assieme ad altri cinque rappresentanti di altrettante sigle sindacali, aveva atteso invano che la riunione iniziasse. Un episodio grave, quello di ieri pomeriggio, ma che in realtà conferma le già difficili relazioni sindacali tra Ats e sua diramazione locale, la Assl, e i lavoratori che il prefetto, come gli avevano chiesto i rappresentanti delle categorie, aveva cercato di ricomporre, attraverso un tavolo di raffreddamento. «Anche oggi siamo stati presi in giro per l’ennesima volta dal dottor Temussi e di conseguenza dall’Ats»: inizia così un durissimo comunicato diffuso nel tardo pomeriggio di ieri, firmato oltre che dal Cimo, dal segretario di Anaao-Assomed, Luigi Curreli; dal segretario dell’Arooim, Giuseppe Obinu, dalla segretaria della Cgil Fpl, da Michele Zucca di Uil Fpl e Marco Efisio Pisano di Cisl Fpl. «Non è la prima volta che il Commissario Ats si sottrae a un confronto», e ricordano che era stato l’assessore regionale alla Sanità, Mario Nieddu, ad assicurare che ci sarebbe stata una nuova riunione. I sindacalisti accusano direttamente Temussi: «non ha argomenti e nessuna intenzione di ragionare su cosa stia succedendo nella sanità oristanese; non vuole dare risposte, o molto più probabilmente non ne ha, perchè ha deciso di continuare a smantellare la nostra sanità e probabilmente si adopera essenzialmente per questo obiettivo». Una accusa forte, che non nasce solo dal disappunto di non riuscire nemmeno con la mediazione del prefetto ad avere un confronto. Da mesi i sindacati di tutte le sigle chiedevano risposte all’Ats su come risolvere il problema più grave, quello della carenza di personale medico e infermieristico. Questa vera e propria emergenza ogni giorno mette in forse l’attività dei reparti e, ad esempio, per la mancanza di anestesisti, ha portato alla sospensione degli interventi chirurgici al San Martino, dove, vengono garantite solo urgenze. Tra le emergenze spicca il caso del Pronto soccorso, con la responsabile che ha illustrato al Prefetto una situazione al limite del codice penale. I sindacati, chiedono che sia la politica ad intervenire: «Ci aspettiamo una presa di posizione da parte delle forze politiche oristanesi, e non solo, nei confronti di questo atteggiamento irriguardoso verso il rappresentante dello Stato, i sindacati, ma soprattutto dei cittadini oristanesi».

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