Concorsi truccati all’Assl, imputato sceglie la messa alla prova
ORISTANO. Nei prossimi giorni ci sarà la prima udienza. Ieri però il procedimento legato all’inchiesta Ippocrate ha mosso un primo importante passo. L’ultima coda dell’udienza preliminare di fronte...
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ORISTANO. Nei prossimi giorni ci sarà la prima udienza. Ieri però il procedimento legato all’inchiesta Ippocrate ha mosso un primo importante passo. L’ultima coda dell’udienza preliminare di fronte al giudice Salvatore Carboni, che qualche settimana fa aveva rinviato a giudizio tredici persone e dichiarato il non luogo a procedere per la quattordicesima, ha accolto ieri l’istanza di messa alla prova presentata dal quindicesimo imputato.
È Nicola Bassetti che oggi svolge tutt’altra attività lavorativa rispetto a quella per cui è finito dentro l’inchiesta. Era infatti uno dei partecipanti al concorso per operatore socio sanitario indetto nel 2016 e da cui dovevano essere assunte persone che poi sarebbero andate a occupare posti nell’Assl oristanese. Secondo i pubblici ministeri Armando Mammone e Marco De Crescenzo, quei concorsi erano truccati, tanto che il processo che si apre a luglio riguarda anche episodi di presunta corruzione. Sempre stando alle accuse, la creazione di concorsi truccati sarebbe servita a creare il serbatoio di voti per il Partito dei Sardi, i cui esponenti di spicco erano allora alla guida della sanità oristanese. Il capo d’imputazione dice che Nicola Basetti, indotto dal capo delle professioni infermieristiche dell’Assl Gianni Piras, dal responsabile degli infermieri del blocco operatorio Salvatore Manai, dal medico responsabile del blocco operatorio Antonio Onorato Succu e dal primario di Anestesia Augusto Cherchi, avrebbe promesso la sua candidatura o quella della sua fidanzata per il il Partito dei Sardi in cambio di una collocazione in una posizione utile all’assunzione nella graduatoria del concorso per operatore socio sanitario.
Scegliendo l’istituto della messa alla prova, Nicola Bassetti che era assistito dall’avvocato Gianfranco Siuni dovrà svolgere quattro mesi di lavori socialmente utili per vedere cancellato ogni addebito con la giustizia. (e.carta)
È Nicola Bassetti che oggi svolge tutt’altra attività lavorativa rispetto a quella per cui è finito dentro l’inchiesta. Era infatti uno dei partecipanti al concorso per operatore socio sanitario indetto nel 2016 e da cui dovevano essere assunte persone che poi sarebbero andate a occupare posti nell’Assl oristanese. Secondo i pubblici ministeri Armando Mammone e Marco De Crescenzo, quei concorsi erano truccati, tanto che il processo che si apre a luglio riguarda anche episodi di presunta corruzione. Sempre stando alle accuse, la creazione di concorsi truccati sarebbe servita a creare il serbatoio di voti per il Partito dei Sardi, i cui esponenti di spicco erano allora alla guida della sanità oristanese. Il capo d’imputazione dice che Nicola Basetti, indotto dal capo delle professioni infermieristiche dell’Assl Gianni Piras, dal responsabile degli infermieri del blocco operatorio Salvatore Manai, dal medico responsabile del blocco operatorio Antonio Onorato Succu e dal primario di Anestesia Augusto Cherchi, avrebbe promesso la sua candidatura o quella della sua fidanzata per il il Partito dei Sardi in cambio di una collocazione in una posizione utile all’assunzione nella graduatoria del concorso per operatore socio sanitario.
Scegliendo l’istituto della messa alla prova, Nicola Bassetti che era assistito dall’avvocato Gianfranco Siuni dovrà svolgere quattro mesi di lavori socialmente utili per vedere cancellato ogni addebito con la giustizia. (e.carta)
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