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Oristano

Scuola pericolante, genitori increduli

Scuola pericolante, genitori increduli

Il Grazia Deledda non era a rischio crollo. Incertezze sulla sua riapertura

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ORISTANO. Rabbia e incertezza sul futuro, questi i due sentimenti che dominano da ieri fra tanti genitori degli studenti della scuola media “Grazia Deledda” di via Santu Lussurgiu. Tutto era cominciato l'11 novembre, quando una circolare scolastica firmata dalla dirigente Lina Saba aveva annunciato il passaggio alla didattica a distanza. Comune e istituto avevano tenuto il massimo riserbo sino al tardo pomeriggio, quando si era finalmente capito che all'origine della chiusura c'erano presunti problemi strutturali. A segnalarli, il giorno stesso, la relazione tecnica della ditta BLT & Partners, che aveva svolto fra luglio e ottobre delle indagini finalizzate all'emissione del certificato di idoneità statica. Quella che emergeva nell'ordinanza di chiusura della scuola, emessa dall'allora dirigente comunale del settore Lavori Pubblici Roberto Sanna dopo il sopralluogo del 12 novembre, era una situazione da mani nei capelli: «L'edificio non è staticamente idoneo per l’uso al quale è destinato». Ieri, però, la procura, che aveva aperto un'inchiesta contro ignoti per il reato di crollo colposo e messo sotto sequestro l'edificio di via Santu Lussurgiu, ha chiesto l'archiviazione del procedimento e ha disposto il dissequestro dello stabile. Il motivo? Non c'è nessun pericolo di crollo e la relazione in base alla quale si è scelto di chiudere la scuola sarebbe sbagliata. I ragazzi della “Deledda” avrebbero dovuto cominciare, dopo mesi di diaspora, il prossimo anno scolastico all'ex Frassinetti, che il Comune ha preso in concessione dalla Provincia e che doveva essere ristrutturato con un finanziamento ministeriale da 600 mila euro. Che fine farà quel finanziamento? I ragazzi andranno ai Frassinetti o torneranno in via Santu Lussurgiu? Il sindaco Andrea Lutzu al momento non dà risposte: «Non posso dire nulla. Noi non abbiamo in mano niente di scritto, solo il provvedimento di dissequestro, dove non ci sono spiegazioni, e la relazione dell'autunno scorso che certificava la non idoneità statica. Quando vedremo le carte, allora capiremo il da farsi».(dav.pi.)

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