«Solo parole, sui vaccini ci boicottate»

Impossibilitati a mantenere gli impegni, gli iscritti alla Fimmg in provincia pronti a rinunciare alla campagna

ORISTANO. «Se continuate a boicottarci non saremo più disponibili per somministrare i vaccini ai nostri pazienti». È un vero e proprio ultimatum, quello che la Fimmg provinciale, la federazione dei medici di medicina generale, ha inviato al Commissario straordinario per l’emergenza; all’assessore regionale alla Sanità, e ai Commissari straordinari di Ats e Assl 5. Tutto legato alla mancata fornitura delle dosi di siero che i medici dovrebbero somministrare ai propri pazienti, a partire dai soggetti fragilissimi e allettati. «Pur avendo dato la totale disponibilità, la persistente mancanza di vaccini destinati alla medicina generale non ci consente di partecipare attivamente alla campagna vaccinale e quindi, di mantenere gli impegni presi con i pazienti loro assistiti», scrive il segretario provinciale Fimmg, Alessandro Usai in una lettera - denuncia: «Abbiamo rilevato il sistematico boicottaggio della Medicina di famiglia nella fornitura delle dosi vaccinali, dipendente in gran parte dal sistema regionale che prevede la prenotazione su una piattaforma informatica che funziona per consegne soltanto a Cagliari e Sassari». Le conseguenze sono evidenti: in provincia circa 800 persone fragili che hanno ricevuto la prima dose di vaccino Moderna dal proprio medico ora rischiano di non completare l’immunizzazione per il mancato arrivo della seconda dose entro il tempo limite portato a 42 giorni. La denuncia prosegue: «Un consistente numero di persone 60-70-80enni fragili non ancora vaccinate in Città e provincia, attendono dal proprio medico una prima dose di vaccino Pfizer o Moderna, mentre dalle ordinanze vengono chiamati alla vaccinazione tutti i giovani sani che vengono vaccinati con gli stessi preparati». Secondo Usai «non ci sono dosi da affidare ai medici di famiglia quindi, contrariamente a quanto previsto dalle linee guida del Commissario all’emergenza. E la situazione non pare in via di miglioramento». Da qui la minaccia: «Perdurando questa situazione, con rammarico Fimmg ritirerà la propria disponibilità alla campagna vaccinale in corso, per impossibilità materiale ad operare da parte dei medici del territorio», scrive Usai.

Alla minaccia dei medici di famiglia di interrompere la collaborazione, si aggiunge un’altra grana per lo svolgimento della campagna vaccinale. Proprio ieri a seguito delle disposizioni ministeriali per la somministrazione del siero Astrazeneca solo agli over 60, il servizio di Igiene pubblica ha comunicato la sospensione sino a data da destinarsi delle somministrazioni delle seconde dosi di vaccino al personale scolastico e a quello delle Forze dell'ordine di età inferiore ai 60 anni, programmate per martedì e mercoledì prossimo.

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