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Oristano

Comunali del 2022 ostacoli per Lutzu

Comunali del 2022 ostacoli per Lutzu

Veto sull’attuale sindaco da Udc e dubbi dai sardisti Ma il primo cittadino è anche tentato dall’opzione Camera

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ORISTANO. Si muove con due velocità, il centro destra oristanese, in vista delle Comunali 2022. Su due strade che per ora sono separate e che potrebbero non congiungersi mai, nonostante puntino al medesimo obiettivo. Da un lato gli esclusi della maggioranza comunale: Psd'Az, Udc, Sardegna 2020 e Lega, che hanno avviato i contatti nelle scorse settimane. Dall'altro, la compagine che sostiene Lutzu a Palazzo degli Scolopi: Fratelli d'Italia, Forza Italia, Fortza Paris e Riformatori, che nell'ultima seduta di Consiglio ha mostrato qualche debolezza, per ora rimasta sul piano delle dichiarazioni senza alcuna frattura in aula. Il ricompattamento è possibile, ma l'ostacolo più grande è proprio il nome di Andrea Lutzu.

«L'Udc non lo riconfermerà mai, come candidato sindaco – spiega senza giri di parole Michele Piredda, segretario cittadino delll'Udc – anche per il trattamento che abbiamo ricevuto». Il riferimento è alla marcia indietro dell'ultimo minuto, quando ormai sembravano chiusi i giochi per il ritorno in maggioranza dei centristi, rappresentati in aula da Vincenzo Pecoraro. Tutto saltò all'ultimo, a causa dell'opposizione del capogruppo di Forza Italia Luca Faedda che poi, qualche giorno dopo, avrebbe rimpolpato il suo gruppo consiliare, con l'ingresso degli ex sardisti Gigi Mureddu e Marina Canoppia. Per i centristi, una manovra studiata a tavolino con la complicità dello stesso primo cittadino. Si sbilancia di meno il segretario cittadino del Psd'Az Simone Prevete: «L'unico veto per noi, in questo momento, è quello sul nome di qualsiasi candidato. Ora dobbiamo sederci al tavolo per trovare gli accordi e costruire il programma». Potrebbe essere, però, solo diplomazia, anche perché negli ultimi mesi il rapporto fra Lutzu e il governatore sardista Christian Solinas si è logorato parecchio. Se si guarda alla rappresentanza in Comune, Udc e Psd'Az sembrerebbero forze di secondo piano, ma in Consiglio regionale sono i due partiti più numerosi. Questo, oltre a garantire un probabile aumento di consensi, significa anche che saranno loro a dare le carte nel tavolo cagliaritano che deciderà sugli equilibri delle amministrative 2022, probabilmente con l'obiettivo di arginare Fratelli d'Italia. Non a caso, sia Prevete che Piredda mettono in chiaro lo stesso concetto: «Puntiamo a costruire un tavolo e una coalizione composto solo dalle forze politiche rappresentante nella Giunta regionale».

Davide Pinna

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