Riparazione impossibile, da demolire il serbatoio pericolante

ORISTANO. Sarà demolito il serbatoio idrico pensile di Torregrande. È l’unica soluzione possibile, visto lo stato di degrado irrecuperabile segnalato al Comune dai vigili del fuoco il 7 aprile scorso...

ORISTANO. Sarà demolito il serbatoio idrico pensile di Torregrande. È l’unica soluzione possibile, visto lo stato di degrado irrecuperabile segnalato al Comune dai vigili del fuoco il 7 aprile scorso e confermato dai sopralluoghi dell’Ufficio tecnico. La struttura, costruita in cemento armato negli anni Settanta, è ancora in funzione, anche se serve soltanto le docce del lungomare e il sistema antincendio della pineta. Le strutture portanti della torre di 21 metri, che può contenere sino a 50 metri cubi d’acqua, sono però ormai lesionate, con fenomeni evidenti di logorio che la rendono del tutto insicura, ma comunque indispensabile, dato che «Abbanoa – scrivono i tecnici del Comune – non è in grado di garantire né la costante fornitura di acqua né la pressione richiesta».

La ristrutturazione, tuttavia, potrebbe non essere praticabile mentre la demolizione e ricostruzione della torre costerebbe al Comune circa 380mila euro. L’unica soluzione praticabile, secondo gli uffici, è la demolizione della struttura e la sua sostituzione con un impianto di pressurizzazione, con un costo complessivo di 210mila euro. Sono soldi che al momento il Comune non ha, ma che deve recuperare urgentemente, perché, sebbene la struttura sarà presto recintata, la situazione di degrado è tale «da non avere certezze sulla reale capacità portante della struttura», scrivono i progettisti del Comune nella loro relazione.

La giunta ha garantito, con una delibera, che sarà immediatamente presentata richiesta di finanziamento alla Regione e che, nel frattempo, si cercheranno altre soluzioni tecniche e finanziarie. Per i passanti, al momento, è meglio stare alla larga. (dav.pi.)

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