Patto per l’ambiente tra Amp e giovani

Cabras. Accordo tra Area Marina e Consulta per il progetto europeo TuneUP

CABRAS. Prende forma il progetto europeo TuneUP, che mira a coinvolgere la comunità locale in un percorso di sviluppo sostenibile per l’Area Marina Protetta Penisola del Sinis-Isola di Mal di Ventre. Il primo passo è stato compiuto il 29 giugno con la firma di una dichiarazione d'intenti fra l’Amp, rappresentata dal direttore Massimo Marras, e la Consulta giovani con il suo presidente Giuseppe Sanna. Il documento, nato dopo tre incontri preliminari, rappresenta un primo passo verso l’obiettivo: la sottoscrizione di un Contratto di Area Marina Protetta, uno strumento volontario di gestione ambientale partecipata basato sull’esperienza dei Contratti di fiume.

La firma della Dichiarazione di intenti ha concluso la seconda conferenza locale, cui ha partecipato anche il team di MEDSEA, capofila di TuneUP per la Regione. Proprio la Fondazione, che recentemente ha collaborato al progetto di tutela e sviluppo sostenibile delle zone umide del golfo di Oristano ha scelto il Sinis fra i siti pilota. «Sono strumenti non obbligatori che stanno trovando larga diffusione in tutta Europa – spiega il direttore dell’Amp Massimo Marras –, perché sono molto potenti. Si è deciso di autoregolarsi con delle norme rispettate e condivise, non imposte dall’alto ma scritte da coloro che poi dovranno rispettarle».

Fondamentale è il ruolo dei giovani: «Abbiamo pensato di coinvolgerli e abbiamo provato a lavorare con loro per arrivare a questo primo documento – sottolinea il direttore dell’Amp –. Siamo soddisfatti perché è il primo atto di questo tipo nel Mediterraneo. Stiamo portando avanti il discorso con partner internazionali e avanziamo in direzione della modernità».

Dal canto suo, il presidente della Consulta giovani, spiega quale sarà il loro ruolo. «L’Amp è da noi molto sentita e, attraverso la salvaguardia ambientale, potrebbe dare in futuro anche lavoro ai giovani cabraresi – dice Giuseppe Sanna –. La Consulta cercherà di far conoscere l’Area Marina alla popolazione, sensibilizzandola sulle tematiche ambientali spesso percepite come periferiche. Inoltre, lavoreremo per trovare i modi di valorizzare le nostre zone costiere anche attraverso nuove attività. Fra noi ci sono tanti laureati che, nonostante un tempo limitato per via del lavoro, metteranno a disposizione le loro competenze. Fra l’inverno e il 2022 partiranno le prime iniziative».

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