Allarme dell’Avis: «Scorte in calo»
di Michela Cuccu
La pandemia ha fatto crollare la raccolta di sangue Pubblicità in tutta la città per richiamare alle donazioni
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. «Abbiamo le sacche vuote». Non dà spazio ad tante interpretazioni il messaggio contenuto nei manifesti affissi dall’Avis comunale in diversi punti della città. Manca il sangue per le trasfusioni e i volontari sono letteralmente a caccia di donatori. Quest’anno la situazione sembra essere davvero grave. Lo dice Pierfrancesco Simbula, presidentedell’Avis di Oristano. «Ogni anno durante il periodo estivo si registra un calo della raccolta di sangue, ma quest’anno la situazione è più grave in quanto si aggiunge a una riduzione delle donazioni registrata durante tutto l’anno passato. In Sardegna nel 2020 si è registrato un calo nella produzione di sacche di globuli rossi del 14 per cento rispetto al 2019».
La pandemia insomma, ha avuto anche l’effetto di far crollare le donazioni, malgrado, i medici abbiano escluso ogni genere di pericolo. Alla scarsa disponibilità di sacche si sta facendo fronte attraverso l’importazione, almeno per garantire le cure salvavita. In Sardegna dove l’anemia mediterranea è ancora diffusa, c’è da assicurare la disponibilità costante di sangue per le trasfusioni, che sono indispensabili per tante altre patologie, ad esempio quelle tumorali. Nonostante l’importazione a volte le scorte non bastano. Dice ancora Simbula: «Molti interventi chirurgici programmati vengono rimandati per mancanza di sangue. Insomma, siamo in una situazione difficile». E aggiunge: « La carenza di sangue è un problema di tutti».
Da qui la necessità di promuovere la campagna pubblicitaria estiva per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione del sangue, ricordando, come recita uno degli slogan utilizzati dall’Avis, che «Donare è vita». «Per prevenire l’emergenza, la donazione volontaria, periodica, gratuita, anonima e responsabile da parte di donatori fidelizzati e in buona salute rappresenta la migliore garanzia in termini di sicurezza trasfusionale, permettendo il raggiungimento della autosufficienza», dice ancora Simbula. A Oristano il sangue si può donare al centro trasfusionale dell’ospedale San Martino, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12. Possono donare il sangue tutti coloro che, in buono stato di salute, hanno tra i 18 e i 65 anni e un peso non inferiore a 50 chili. Anche le sezioni Avis dei centri della provincia sono mobilitate per cercare di reclutare nuovi donatori. Magari cercandoli anche tra i turisti che in questo periodo si recano nelle località balneari.
La pandemia insomma, ha avuto anche l’effetto di far crollare le donazioni, malgrado, i medici abbiano escluso ogni genere di pericolo. Alla scarsa disponibilità di sacche si sta facendo fronte attraverso l’importazione, almeno per garantire le cure salvavita. In Sardegna dove l’anemia mediterranea è ancora diffusa, c’è da assicurare la disponibilità costante di sangue per le trasfusioni, che sono indispensabili per tante altre patologie, ad esempio quelle tumorali. Nonostante l’importazione a volte le scorte non bastano. Dice ancora Simbula: «Molti interventi chirurgici programmati vengono rimandati per mancanza di sangue. Insomma, siamo in una situazione difficile». E aggiunge: « La carenza di sangue è un problema di tutti».
Da qui la necessità di promuovere la campagna pubblicitaria estiva per sensibilizzare la cittadinanza alla donazione del sangue, ricordando, come recita uno degli slogan utilizzati dall’Avis, che «Donare è vita». «Per prevenire l’emergenza, la donazione volontaria, periodica, gratuita, anonima e responsabile da parte di donatori fidelizzati e in buona salute rappresenta la migliore garanzia in termini di sicurezza trasfusionale, permettendo il raggiungimento della autosufficienza», dice ancora Simbula. A Oristano il sangue si può donare al centro trasfusionale dell’ospedale San Martino, dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 12. Possono donare il sangue tutti coloro che, in buono stato di salute, hanno tra i 18 e i 65 anni e un peso non inferiore a 50 chili. Anche le sezioni Avis dei centri della provincia sono mobilitate per cercare di reclutare nuovi donatori. Magari cercandoli anche tra i turisti che in questo periodo si recano nelle località balneari.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
