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Uil in allarme per 34 lavoratori: «No al cambio di contratto»

di Davide Pinna
Uil in allarme per 34 lavoratori: «No al cambio di contratto»

ORISTANO. Concluse giovedì le pratiche per il rinnovo degli organi, con la nomina alla presidenza di Nando Faedda, al Consorzio Industriale arrivano già le prime grane. Non è ancora uno stato di...

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ORISTANO. Concluse giovedì le pratiche per il rinnovo degli organi, con la nomina alla presidenza di Nando Faedda, al Consorzio Industriale arrivano già le prime grane. Non è ancora uno stato di agitazione, quello che lancia il segretario della Uil – Funzione Pubblica, Michele Zucca, ma il destino di trentaquattro lavoratori dell’impianto di trattamento dei rifiuti solidi urbani di Masangionis (Arborea) lo preoccupa parecchio.

Il fatto è che nei mesi scorsi, dai confronti fra sindacati e Consorzio, è emersa la possibilità che per quei trentaquattro lavoratori cambi il tipo di rapporto contrattuale. Il Consorzio, infatti, sarebbe intenzionato ad affidare all’esterno la linea che dovrebbe occuparsi della gestione della plastica, uno degli investimenti più importanti dei prossimi anni di vita dell’ente. Operazione decisiva, anche perché, dato che il piano regionale dei rifiuti prevede l’obbligo di conferimento del secco a Macchiareddu una volta che questo impianto sarà riaperto nei prossimi anni, lo stabilimento di Masangionis dovrà puntare su altre linee produttive per mantenere la propria sostenibilità economica.

«Prima – spiega Michele Zucca – questi lavoratori erano assunti attraverso agenzie interinali. Poi, con il passaggio dell’impianto di Masangionis alla gestione diretta del Consorzio Industriale è iniziato il percorso che, circa due anni fa, ha portato alla firma di un contratto a tempo determinato con l’ente stesso».

Il contratto scadrà fra tre anni ed è prevista la possibilità di un rinnovo, ma ora la preoccupazione è che le condizioni contrattuali cambino in corso d’opera e che qualcuno possa perdere il lavoro. «Devo ringraziare l’ex presidente Massimiliano Daga e il direttore Marcello Siddu, con cui abbiamo sempre avuto un ottimo rapporto di collaborazione che ci ha portato, fra le altre cose, a firmare per i questi trentaquattro lavoratori il contratto collettivo nazionale della Federazione dei Consorzi Industriali».

I segnali dei mesi scorsi su una possibile esternalizzazione, tramite affido a una cooperativa o a un’agenzia della linea della plastica e dei suoi lavoratori, però fanno crescere la preoccupazione: «Faccio i migliori auguri al nuovo presidente Nando Faedda e auspico che possa continuare l’ottimo rapporto che abbiamo avuto sinora con il Consorzio. Il mantenimento del contratto FICEI per noi è fondamentale, per ora la Uil vuole perseguire la strada del dialogo, ma questa posizione è salda. Gli amministratori pubblici, come quelli del Consorzio, devono difendere la dignità dei lavoratori».

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