«Il candidato non diffamò il sindaco»

Busachi, archiviazione per Diego Crobu che aveva sfidato Giovanni Orrù

BUSACHI. Non ci fu diffamazione contro il sindaco da parte del diretto antagonista nella corsa al soglio comunale. Gli strascichi giudiziari delle elezioni amministrative dello scorso ottobre si sono risolti con un’archiviazione a favore di Diego Crobu, querelato dall’attuale primo cittadino Giovanni Orrù per diffamazione. La denuncia fu sporta sulla base delle affermazioni riportate in una lettera che Diego Crobu fece recapitare ai compaesani pochi giorni dopo il responso delle urne.

L’ex capolista sollevava dubbi sull'adeguatezza del sindaco uscente a ricoprire il ruolo istituzionale e contestava le modalità con cui la lista concorrente aveva condotto la campagna elettorale. In quello stesso frangente Diego Crobu comunicava la decisione di ritirarsi dall’agone politico. Scelta che gli è costata la decadenza dal ruolo di consigliere per le numerose assenze dall’aula.

Sconfitto ai seggi ed estromesso dal consiglio, Crobu si è preso la rivincita in tribunale. Il giudice per le indagini preliminari ha archiviato il caso non ravvisando ipotesi di reato nei passaggi del testo incriminati. Tra questi la frase «Sino all’ultimo ho chiesto di sostituire l’uomo al comando perché palesemente inadeguato e negativo».

«Le affermazioni non appaiono – considerato il contesto e il tenore – lesive dell’onore e della dignità del querelante», ha sentenziato il giudice, che invece ha valutato diversamente le accuse mosse dall’indagato contro alcuni candidati consiglieri: «Altre affermazioni – recita il dispositivo – superano il limite della critica politica traducendosi in vere e proprie accuse rivolte a non meglio individuati soggetti (che non risultano aver querelato Crobu), diversi da Orrù, che a dire di Crobu avrebbero influito sull’esito delle elezioni con promesse illecite».

Per la genericità di quelle contestazioni il giudice ha disposto l’archiviazione del procedimento. La decisione non ha sorpreso l’ex indagato. «I fatti stanno in ciò che ha stabilito il tribunale», ha commentato Crobu, che ha chiarito: «In quella lettera ho spiegato come fosse stata gestita la campagna elettorale e ribadito di essere sceso in campo per unire il paese, diviso da anni di contrapposizioni politiche».

Delusa la controparte. «È una sentenza che non condivido – ha dichiarato Giovanni Orrù –. Tutto il contenuto della lettera è riferito alla mia persona in quanto rappresentante della coalizione. Sono state dette falsità, lesive nei confronti miei e del gruppo e ho sporto querela perché l'autore ne rispondesse legalmente». Il sindaco non ha voluto risparmiare un’ultima stoccata all’ex rivale: «I busachesi hanno saputo andare alla sostanza delle cose valutando e premiando il lavoro svolto in dieci anni da me e dal mio gruppo».

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