vertenza sanità
Promesse non mantenute e nuova protesta del sindaci
ORISTANO. L’arrivo della bella stagione e il lieve accenno di riduzione dell’emergenza covid non hanno portato alcun beneficio alle condizioni della sanità oristanese: le promesse di miglioramento...
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ORISTANO. L’arrivo della bella stagione e il lieve accenno di riduzione dell’emergenza covid non hanno portato alcun beneficio alle condizioni della sanità oristanese: le promesse di miglioramento dei servizi sono rimaste ancora una volta lettera morta e la, a questo punto non casuale, operazione di spoliazione di competenze, servizi e personale ai danni della Assl prosegue. Le situazioni inaccettabili, le difficoltà, i tempi lunghissimi anche per affrontare patologie importanti ormani non si contano più. In assenza di una qualche forma di giustificazione da parte dei responsabili politici e dei decisori sul territorio, rifanno sentire la loro voce i sindaci della provincia che per oggi hanno indetto una manifestazione lungo la 131.
I primi cittadini si ritroveranno sulla Carlo Felice, all’altezza di Tramatza, in direzione nord, per manifestare e rilanciare i temi di una vertenza che sembra rimasta nel dimenticatoio. Nei mesi scorsi più volte i rappresentanti delle istituzioni comunali avevano lanciato il grido di allarme, senza essere ascoltati. Oggi ci riproveranno, rivolgendosi ai più alti livelli istituzionali per chiedere una immediata inversione di rotta e il rispetto del diritto alla salute da parte dei cittadini di tutta la provincia.
«Scendiamo nuovamente in campo accompagnati dai nostri consigli comunali. Portiamo con noi i gonfaloni, simboli delle comunità che rappresentiamo – scrivono i presidenti dei tre Distretti sanitari Andrea Lutzu per Oristano, Francesco Mereu per Ales Terralba e Stefano Licheri per Ghilarza Bosa – scendiamo in campo, uniti, a nome di tutti i cittadini, per dire con forza al governo regionale, ai rappresentanti politici dell’oristanese, ai manager della sanità che il tempo dei buoni propositi ormai è scaduto. Vogliamo risposte, azioni e gesti concreti». Anche il consigliere regionale Emanuele Cera di Forza Italia scrive al presidente del Consiglio e al futuro presidente della commissione sanità per chiedere un deciso cambio di rotta.
I primi cittadini si ritroveranno sulla Carlo Felice, all’altezza di Tramatza, in direzione nord, per manifestare e rilanciare i temi di una vertenza che sembra rimasta nel dimenticatoio. Nei mesi scorsi più volte i rappresentanti delle istituzioni comunali avevano lanciato il grido di allarme, senza essere ascoltati. Oggi ci riproveranno, rivolgendosi ai più alti livelli istituzionali per chiedere una immediata inversione di rotta e il rispetto del diritto alla salute da parte dei cittadini di tutta la provincia.
«Scendiamo nuovamente in campo accompagnati dai nostri consigli comunali. Portiamo con noi i gonfaloni, simboli delle comunità che rappresentiamo – scrivono i presidenti dei tre Distretti sanitari Andrea Lutzu per Oristano, Francesco Mereu per Ales Terralba e Stefano Licheri per Ghilarza Bosa – scendiamo in campo, uniti, a nome di tutti i cittadini, per dire con forza al governo regionale, ai rappresentanti politici dell’oristanese, ai manager della sanità che il tempo dei buoni propositi ormai è scaduto. Vogliamo risposte, azioni e gesti concreti». Anche il consigliere regionale Emanuele Cera di Forza Italia scrive al presidente del Consiglio e al futuro presidente della commissione sanità per chiedere un deciso cambio di rotta.
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