Attimi di terrore anche a cabras
La sua abitazione, in via di Pauledda, è molto vicina al luogo in cui, sabato pomeriggio, è partito il rogo che poi ha tenuto in apprensione la periferia nord di Cabras, uccidendo animali,...
1 MINUTI DI LETTURA
La sua abitazione, in via di Pauledda, è molto vicina al luogo in cui, sabato pomeriggio, è partito il rogo che poi ha tenuto in apprensione la periferia nord di Cabras, uccidendo animali, danneggiando case di campagna e devastando terreni agricoli. Gianluca Mereu ha sempre abitato lì e ha vissuto in prima persona i momenti drammatici in cui l'incendio è divampato. «Ci siamo affacciati dalla finestra e con mio fratello abbiamo visto il fuoco. È partito da un cespuglio accanto al marciapiede che dà sulla stradina di campagna vicino a casa non erano ancora le 15: c'erano 45 gradi». Gianluca prova a intervenire per impedire che il fuoco divampi, ma si trova di fronte a una situazione molto difficile: «Il fuoco si è esteso rapidamente attraverso sa crasura (i confini naturali dei terreni), che come una miccia ha fatto sì che attraversasse la strada e passasse dall'altra parte. Ho provato a fare qualcosa, vedevo cani e gatti che imploravano aiuto, ma le scarpe fumavano, come anche le gomme dell'auto, e mi sono ustionato i piedi. (p.camedda)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google