L’addio a Ignazio Manca, in chiesa il fratello Carmine

SANTA GIUSTA. «È il momento del silenzio» hanno suonato come un monito, le parole di monsignor Paolo Ghiani all’omelia per il funerali di Ignazio Manca, il 58enne trovato cadavere sabato scorso nella...

SANTA GIUSTA. «È il momento del silenzio» hanno suonato come un monito, le parole di monsignor Paolo Ghiani all’omelia per il funerali di Ignazio Manca, il 58enne trovato cadavere sabato scorso nella sua abitazione. Su quella morte è in corso l’indagine della magistratura che ancora deve chiarire se Ignazio Manca, probabilmente morto dissanguato anche se non c’è ancora certezza, sia stato vittima di un incidente domestico o di un omicidio. Ipotesi, quella del delitto, che ha portato gli inquirenti a iscrivere al registri degli indagati il fratello Carmine, colui che sabato ha trovato il corpo e che vive nello stesso stabile, in ambienti e abitazioni che però sono indipendenti per quanto collegate tra loro.

Il procuratore Ezio Domenico Basso, che sovrintende alle indagini coordinate dal sostituto procuratore Valerio Bagattini, ha da subito chiarito che l’avviso di garanzia è un atto dovuto, indispensabile per poter svolgere tutti i vari accertamenti. Ieri Carmine, che si è sempre dichiarato innocente, era in chiesa, seduto sui primi banchi accanto ai familiari. Il volto provato, in silenzio, ha seguito la funzione. Monsignor Ghiani non ha mai fatto menzione delle indagini, ma è chiaro che quell’invito a tacere pronunciato dal pulpito sia legato alle inevitabili chiacchiere e congetture che una morte ancora non chiara, ha provocato in un paese come Santa Giusta dove tutti si conoscono.

Ieri però era il giorno del dolore per quella morte così improvvisa di un uomo che aveva tanti amici, non solo in paese. Dopo la messa, il feretro è stato scortato dagli uomini della confraternita fuori dalla chiesa. In un silenzio surreale, nonostante sul piazzale della basilica ci fossero e tante persone che avevano voluto dare l’ultimo saluto a Ignazio Manca, la bara è stata poi caricata sul carro funebre. L’ultimo viaggio per Ignazio Manca, che anche ieri qualcuno, ricordava per la sua simpatia e la passione per il ciclismo.

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