Arborea svolta sull’omicidio
di Michela Cuccu
Oggi nuova conferenza stampa del procuratore Basso. Stasera i funerali di Paolo Fonsatti
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ARBOREA. Tutto lascia credere che il caso possa essere praticamente chiuso e che le indagini sull’assassino di Paolo Fonsatti possano terminare molto prima del prima del previsto. Di sicuro qualcosa di importante è accaduto. Ieri, proprio mentre era ancora in corso l’autopsia (eseguita dal medico legale Roberto Demontis, presente il collega Vindice Mingioni, nominato dalla difesa) sul cadavere del 74enne maresciallo maggiore in congedo, ferito a morte da sette coltellate, quella fatale, al petto, il procuratore della Repubblica presso il tribunale di Oristano, Ezio Domenico Basso, ha convocato una conferenza stampa che si terrà stamattina presso la sede del Comando provinciale dei Carabinieri. Una nota secca, quella del procuratore, nella quale annuncia sviluppi in seguito al fermo con l’accusa di omicidio volontario, del nipote della vittima, il 56enne Giancarlo Fonsatti, che si trova piantonato in una camera dell’ospedale Marino di Cagliari. Giovedì infatti Giancarlo, che tutti chiamano Renato, è stato sottosposto ad un delicato intervento di chirurgia per la suturazione del tendine della mano destra, reciso da una coltellata. Una ferita profonda che Renato, che con le braccia insanguinate era salito in macchina per andare al bar e telefonare per chiedere aiuto, aveva spiegato essere la conseguenza della colluttazione con due rapinatori che avevano fatto irruzione in casa e aggredito a coltellate lo zio. Da subito gli investigatori hanno dubitato della versione del nipote, poi smentita dai risultati delle prime indagini. Paolo Fonsatti era stato trovato riverso in un lago di sangue sul pavimento dell’ingresso della sua abitazione. I carabinieri della Compagnia di Oristano e del nucleo operativo del comando provinciale, martedì pomeriggio avevano trovato sangue in diversi ambienti della casa, anche in cucina dove, secondo gli inquirenti, l’assassino avrebbe cercato di lavarsi e poi tentato di ripulire con uno straccio le tracce del sangue sul pavimento. Secondo il procuratore, non ci sarebbe stato nessun tentativo di rapina in quella casa, trovata in ordine e dalla quale non sarebbe stato asportato nulla. Le uniche impronte fissate sul sangue della vittima sarebbero quelle delle scarpe che indossava Renato. Ieri mattina i carabinieri del Ris di Cagliari sono ritornati nell’abitazione della Borgata S’Ungroni, per cercare altri indizi e soprattutto il coltello usato per uccidere che però fino a ieri sera ufficialmente non è stato trovato. I dubbi sulla versione di Giancarlo, una persona segnata dal matrimonio fallito e che si era trasferito da Roma dove aveva vissuto per anni con la moglie e i figli, prima a Cabras e poi a Bosa si sono rafforzati col passare delle ore. L’uomo aveva diversi problemi, che lo portavano a vivere chiedendo aiuto, principalmente denaro ma anche generi alimentari, ai parenti: Giancarlo, hanno raccontato ai carabinieri alcuni testi andava spesso a trovare lo zio per chiedergli denaro. Proprio per questo tra le ipotesi vagliate dagli inquirenti c’è principalmente quella di una lite per soldi, finita tragicamente. Ora sarà necessario capire cosa sia accaduto tra la mattinata e il pomeriggio di ieri e quali siano gli sviluppi del caso, annunciati dal procuratore. In serata la salma dell’ex maresciallo è stata restituita ai familiari che hanno fissato i funerali per questa sera alle 19. La funzione, che si terrà sul sagrato della chiesa, si annuncia molto partecipata. Paolo Fonsatti , generosissimo e sempre disposto ad aiutare le persone, era infatti conosciuto e benvoluto da tutta Arborea. Era lui che durante le funzioni affiancava il parroco don Silvio Foddis e leggeva i testi sacri ai funerali. Oggi, qualcun altro li leggerà per lui.
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