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Cabras la polizia locale controlla tutti i contagiati

Cabras la polizia locale controlla tutti i contagiati

Giro di vite deciso dal sindaco. I settanta casi registrati sino a ieri tendono a salire «È l’effetto del Ferragosto. La quarantena va rispettata alla lettera», dice Abis

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CABRAS. Preoccupa il nuovo picco di contagi da Covid che si è registrato a Cabras, con il numero totale di positivi che ha ormai raggiunto le 70 unità. «Penso sia l’effetto del periodo di Ferragosto – ha detto il sindaco Abis – è probabile che la cifra cresca ancora per qualche giorno, man mano che si completerà il tracciamento dei contatti. Poi dovrebbe stabilizzarsi e a quel punto cominciare il calo. Comunque un picco così alto in paese non si era mai raggiunto, il fatto che preoccupa maggiormente è che sono interessati molti nuclei familiari». Il primo cittadino ha quindi spiegato come avviene l'aggiornamento dei casi: «Noi Comuni abbiamo a disposizione il sito ufficiale della Regione, dove confluiscono i dati dell’ATS, sia per quanto riguarda i nuovi casi, sia per quanto concerne le quarantene. Quando veniamo avvisati di una positività, contattiamo telefonicamente le persone interessate, le invitiamo a non muoversi da casa e diamo loro tutte le istruzioni, incluse quelle per la raccolta dei rifiuti». Abis raccomanda ai cittadini il massimo del rigore, per far sì che non ci sia un'ulteriore diffusione del virus: «È importante che i soggetti di cui è rilevata la positività osservino con rigore la quarantena – ha sottolineato - e con loro i familiari conviventi e le persone che sono entrate in contatto, che, quando non rilevate dal tracciamento, hanno l'obbligo morale di farsi un tampone. I controlli sulle quarantene sono effettuati dalla polizia municipale, (con almeno tre operatori, ndr), trattandosi di azioni di sorveglianza. Poi c'è tutta un'attività parallela di segnalazioni fatte dai cittadini, che a volte corrispondono ai fatti e a volte no». Dopo il quarto decesso dall'inizio della pandemia, fra i 70 soggetti positivi, al momento solo un'altra persona risulta ricoverata in ospedale. Vietato, però, abbassare la guardia. «Troppi hanno posticipato la vaccinazione, commettendo un grave errore – denuncia il sindaco - eppure i vaccinati sviluppano un sistema di reazione che gli consente di superare il Covid in termini molto più rapidi e senza danni». Sulla situazione esprime preoccupazione anche il PD. «Se non si interverrà subito, in modo deciso, rischia di degenerare – sottolinea la segretaria Alessandra Lochi – ribadiamo l'appello a vaccinarsi e a osservare il rispetto di tutte le disposizioni vigenti. Ma questo potrebbe non bastare». La consigliera di minoranza si rivolge alla giunta: «Alla luce di questi dati, ritengo che debba essere valutata, da parte dell'amministrazione, l'opportunità di adottare, con un atto di coraggio, tutti i provvedimenti che, per quanto impopolari, possano essere ritenuti funzionali al rallentamento dei contagi, sulla scorta di quanto già fatto da altri comuni. Altresì, appare opportuno un giro di vite nei controlli dei soggetti tenuti all'isolamento o alla quarantena». Diversamente, secondo il PD, si andrebbe incontro al rischio di nuove chiusure. (p.cam.)

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