A Laconi ancora le pluriclassi. E il sindaco Argiolas non ci sta
LACONI. Si accende la protesta dopo la comunicazione ufficiale riguardo l'istituzione nelle scuole cittadine di due pluriclassi, una nella scuola primaria e l'altra nella scuola secondaria di I...
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LACONI. Si accende la protesta dopo la comunicazione ufficiale riguardo l'istituzione nelle scuole cittadine di due pluriclassi, una nella scuola primaria e l'altra nella scuola secondaria di I grado. Decisione questa, sottolineano il sindaco Salvatore Argiolas e l'assessore Maria Ignazia Deidda «in contrasto con le raccomandazioni delle linee guida per la programmazione della rete scolastica e dell'offerta formativa della Regione Sardegna per l'anno scolastico 2021/2022». In particolare il riferimento è al punto in cui nelle Linee guida viene precisato che «nel quadro dell'emergenza sanitaria attuale, si ricorda l'importanza di evitare il formarsi di pluriclassi e ridurre il numero di quelle già esistenti, facilitando il più possibile la frequenza degli alunni in gruppi classe omogenei per età al fine di sostenere percorsi didattici volti al raggiungimento di livelli adeguati di apprendimento». La notizia, naturalmente, ha destato preoccupazione e anche senso di frustrazione, in quanto con l'introduzione delle pluriclassi si prospetta un futuro non certo roseo per la sussistenza dei due gradi di istruzione nel comune di Laconi. La preoccupazione riguarda anche la sicurezza dal punto di vista sanitario, poiché la struttura che ospita la scuola primaria e secondaria di I grado si presta ad ospitare miniclassi piuttosto che classi numerose. «Non riteniamo trascurabile – scrivono Sindaco e Assessore in una lettera inviata all’assessore regionale all’Istruzione Andrea Biancareddu e al direttore dell' Ufficio scolastico regionale Francesco Feliziani – il fatto che le prescrizioni scaturite dall'emergenza Covid impongono severe regole di distanziamento sociale che non potrebbero essere rispettate in situazioni di pluriclasse. Ci chiediamo – si legge nella lettera – se si ha consapevolezza di cosa possa significare, per alunni di sei anni in su, dover portare la mascherina ben otto ore al giorno ancora per un anno». (iv.ful.)
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