Sette villette popolari negli ex laboratori Isola
Progetto da 1,2 milioni. Verrà anche bonificata un’area ora compromessa Ma a Oristano sono circa 200 le famiglie in attesa di un alloggio pubblico
2 MINUTI DI LETTURA
ORISTANO. Palazzoni grigi? No grazie. A Oristano saranno realizzate sette nuove case popolari, ma non saranno appartamenti all'interno di un condominio. Saranno unità abitative indipendenti, di varie dimensioni, con tanto di piccolo giardino frontale. Sorgeranno in un luogo che per anni è stato abbandonato, l'area dei laboratori ex Isola fra via Olbia e via La Maddalena. Negli anni scorsi si era interessata della sua situazione anche la Procura, che aveva aperto un'inchiesta per la presenza di rifiuti pericolosi e amianto, come più volte segnalato dall'associazione regionale ex esposti amianto. L'orizzonte della rinascita si è aperto con il finanziamento del progetto Oristano Est, voluto dall'amministrazione Tendas. Il progetto originario prevedeva la realizzazione di una struttura destinata agli anziani e all'integrazione delle fasce più deboli della popolazione. Quell'idea tramonta, ma i soldi a disposizione raddoppiano perché ai 400 mila euro del Comune se ne aggiungono 479 mila della Regione. Cambia anche la destinazione e l'area di circa 2400 metri quadri viene candidata ad ospitare nuovi alloggi di edilizia residenziale pubblica. In primavera l'amministrazione Lutzu ha affidato l'incarico della progettazione all'architetto Francesco Deriu e nei giorni scorsi la giunta ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica. Il rudere presente all'interno del terreno sarà demolito, così come saranno bonificate un'area pavimentata e le fondamenta di un altro capannone. Nel progetto è previsto lo smaltimento di tutti i frammenti di cemento amianto sparsi su un’area di 250 metri quadri. «Si tratta di un importante intervento che consentirà di riqualificare un’area compromessa e nel contempo, dopo la demolizione dei fabbricati esistenti, di realizzare sette nuove unità abitative indipendenti con uno o due piani fuori terra che consentiranno di dare una risposta concreta alla esigenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui tanto bisogno si avverte in città» spiega Lutzu. Le unità immobiliari saranno tarate sulle esigenze di varie categorie: «saranno realizzate secondo tipologie di costruzione differenti: una da 60 metri quadri lordi per accogliere nuclei familiari composti da uno o due persone e una da 102 metri quadri lordi per nuclei da tre o quattro persone, con possibilità di utilizzo di una delle tipologie anche da persone con ridotte capacità motorie che utilizzano la sedia a ruote» spiegano gli assessori all’Urbanistica, alle Politiche della casa e ai Lavori pubblici Gianfranco Licheri, Carmen Murru e Francesco Pinna. Il progetto vale in totale un milione e 285 mila euro. In città sono 200 le famiglie in attesa dell'assegnazione di un alloggio pubblico.(dav.pi)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
