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Il nido chiude prima, le opposizioni attaccano la giunta Lutzu

Il nido chiude prima, le opposizioni attaccano la giunta Lutzu

ORISTANO. Da ottobre il nido di via Campania ridurrà di 90 minuti l’accoglienza, chiudendo alle 16 e 30 e non alle 18. Le ragioni di questa scelta, al momento sono sconosciute, ma sul tema...

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ORISTANO. Da ottobre il nido di via Campania ridurrà di 90 minuti l’accoglienza, chiudendo alle 16 e 30 e non alle 18. Le ragioni di questa scelta, al momento sono sconosciute, ma sul tema intervengono i consiglieri di opposizione Sanna, Federico e Obinu. «Ecco il vero volto delle giunta Lutzu – scrive ina una nota Efisio Sanna – tanta apparenza e poca sostanza. Questa amministrazione dedica tempo ed energie al voluttario, ma si dimostra poco capace ad affrontare e risolvere questioni importanti e nodali. L' ingiusta riduzione del servizio pomeridiano nell'asilo di via Campania (diranno per mancanza di fondi?) è un chiaro esempio della loro debolezza amministrativa e, cosi facendo, procurano non disagio ai bimbi e alle famiglie. L'amministrazione Lutzu, inoltre, si distingue per ipocrisia politica – prosegue Sanna – da una parte taglia i servizi alle famiglie, aumenta le tasse ai contribuenti oristanesi e dall'altra organizza variegate e ridondanti passerelle». Il riferimento è alla festa di mercoledì notte al campo Tharros per gli olimpionici. E sulla festa interviene il consigliere Francesco Federico. «È un caso ma il giorno dopo la sfilata veniamo a sapere che dal prossimo mese di ottobre il nido di via Campania, l'unico in città che accoglie i bimbi anche di pomeriggio, ridurrà il servizio di una ora e mezzo. La chiusura delle 18,00 verrà anticipata alle 16,30. Sembra che non ci siano soldi sufficienti per garantire il servizio con gli stessi orari dell'anno scorso. E le famiglie con entrambi i genitori che lavorano?».

Altrettanto critica verso la giunta Maria Obinu. «Mentre si spendono 32 mila euro in una sola giornata, si risparmia sui servizi alle famiglie. In una regione a natalità zero una scelta di questo tipo è davvero aberrante». Vedremo se oggi la giunta vorrà in qualche modo giustificare questa scelta e come presenterà i servizi per nidi e materne.

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