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La Procura controlla il telefonino del nipote

La Procura controlla il telefonino del nipote

ORISTANO. Proseguono gli accertamenti tecnici legati all’omicidio di Paolo Fonsatti, l’ex maresciallo dell’esercito ucciso dal nipote Giancarlo, reo confesso, la mattina del 18 agosto.In questi...

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ORISTANO. Proseguono gli accertamenti tecnici legati all’omicidio di Paolo Fonsatti, l’ex maresciallo dell’esercito ucciso dal nipote Giancarlo, reo confesso, la mattina del 18 agosto.

In questi giorni la Procura della repubblica di Oristano sta svolgendo una serie di accertamenti tecnici che se non potranno fornire elementi utili sulla dinamica dell’omicidio potranno quantomeno delineare il contesto ed eventuali premesse del delitto. Tra gli accertamenti compiuti anche quelli sul telefonino del nipote Giancarlo.

L’uomo sinora ha solo confessato di aver ucciso lo zio «ma non volevo farlo», ha aggiunto.

Il suo telefono principale, anche se pare ne avesse diversi, il giorno del delitto è rimasto a casa sua, a Bosa, da cui Giancarlo si sarebbe mosso per andare a Arborea.

Sapere quante volte ci siano state chiamate allo zio, se questi abbia risposto e conoscere il tenore di eventuali messaggi potrebbe servire alla Procura per delineare meglio il capo di imputazione, che rimane quello dell’omicidio volontario.

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