Donna muore durante un’immersione

Una 65enne originaria di Milis colta da un malore a S’anea Scoada

SAN VERO MILIS. Un malore di cui ci si accorge troppo tardi, quando la tragedia si era già consumata. Le acque di fronte alla spiaggia di S’anea Scoada hanno accolto gli ultimi respiri di Antonietta Vacca, 65enne originaria di Milis che, da Roma dove vive, stava trascorrendo le vacanza nella sua terra. In quel mare che conosceva benissimo si è immersa venerdì sera per una battuta di pesca subacquea, ma il suo fisico l’ha tradita proprio lì dove difficilmente si sarebbe potuta salvare se non con un soccorso immediato. Gli altri bagnanti infatti l’hanno vista entrare in acqua con l’attrezzatura e poi allontanarsi di circa duecento metri.

Solo più tardi si sono accorti che il corpo non si muoveva più e allora hanno dato l’allarme oltre a provare a prestare i primi soccorsi. Era già tardi, perché Antonietta Vacca non respirava più. In ogni caso gli uomini della Capitaneria di porto, coordinati dal comandante Matteo Gragnani sono intervenuti dopo che erano stati già allertati. Contestualmente è stata fatta la segnalazione alla procura con il magistrato che ha disposto prima il sequestro della salma e quindi un esame del medico legale. Proprio da quest’ultimo è arrivato il responso che ha confermato che la morte è avvenuta a causa di un malore.

Il corpo è stato a quel punto dissequestrato e restituito ai familiari, tra cui il marito con cui la donna, da anni residente a Roma e che godeva di buona salute, stava trascorrendo questi giorni di vacanza nella marina di San Vero Milis. Il rientro a casa dei suoi cari sarà pieno di tristezza.

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