giunta sotto accusa
Orario ridotto all’asilo di via Campania, l’opposizione attacca
ORISTANO. Dopo aver denunciato il problema nelle scorse settimane, ora l’opposizione di centro sinistra chiede risposte ufficiali all’amministrazione sulla riduzione dell’orario di apertura degli...
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ORISTANO. Dopo aver denunciato il problema nelle scorse settimane, ora l’opposizione di centro sinistra chiede risposte ufficiali all’amministrazione sulla riduzione dell’orario di apertura degli asili nido. Lo fa con un’interrogazione presentata come prima firmataria dalla democratica Maria Obinu, insieme al collega di partito Efisio Sanna e all’indipendente Francesco Federico. «Il nido di via Campania – spiegano i tre consiglieri – offriva un orario prolungato, sino alle 18.30. Solo a settembre è stato comunicato ai genitori che l’orario sarebbe stato accorciato alle 16.30, ben due ore al giorno in meno. Se tutto questo venisse confermato, l’amministrazione deve spiegarci il motivo che l’ha portata a prendere questa decisione e come mai le famiglie siano state informate solo a settembre, a ridosso dell’inizio del nuovo anno scolastico».
Per i tre consiglieri, non si tratta del primo caso in cui l’amministrazione comunale taglia sul servizio degli asili: «Nel 2017 venne chiusa inspiegabilmente la piccola struttura aperta a Silì nel 2013, per garantire l’offerta anche ai residenti della frazione. Gli asili, istituiti a Oristano dagli anni ’80, hanno finalità educative, sociali e culturali e nel corso degli anni la loro offerta è stata ampliata e migliorata, con lo scopo di raggiungere sempre più cittadini. Ora ci chiediamo quali siano le reali motivazioni che hanno spinto la maggioranza a fare questo taglio».
Nel frattempo, l’amministrazione ha prorogato per altri quattro mesi, sino a al 31 dicembre, il contratto di appalto con la Coagi di Terralba per la gestione del servizio educativo degli asili, per una spesa presunta di ulteriori 210mila euro. L’ultima gara si è svolta nel 2014, ma l’amministrazione spiega che a causa dell’emergenza sanitaria non è stato possibile predisporre la nuova gara d’appalto. (dav.pi.)
Per i tre consiglieri, non si tratta del primo caso in cui l’amministrazione comunale taglia sul servizio degli asili: «Nel 2017 venne chiusa inspiegabilmente la piccola struttura aperta a Silì nel 2013, per garantire l’offerta anche ai residenti della frazione. Gli asili, istituiti a Oristano dagli anni ’80, hanno finalità educative, sociali e culturali e nel corso degli anni la loro offerta è stata ampliata e migliorata, con lo scopo di raggiungere sempre più cittadini. Ora ci chiediamo quali siano le reali motivazioni che hanno spinto la maggioranza a fare questo taglio».
Nel frattempo, l’amministrazione ha prorogato per altri quattro mesi, sino a al 31 dicembre, il contratto di appalto con la Coagi di Terralba per la gestione del servizio educativo degli asili, per una spesa presunta di ulteriori 210mila euro. L’ultima gara si è svolta nel 2014, ma l’amministrazione spiega che a causa dell’emergenza sanitaria non è stato possibile predisporre la nuova gara d’appalto. (dav.pi.)
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