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cronaca

Seneghe rinuncia, addio al sindaco

Saltano per la seconda volta consecutiva le comunali Niente liste e in municipio rimarrà la commissaria


15 settembre 2021 di Piero Marongiu


SENEGHE. Zero liste. Assieme a Zerfaliu e Gonnoscodina, Seneghe è uno dei tre Comuni dell’Oristanese che rinuncia al voto. Per l’importante centro del Montiferru, poco più di 1.700 abitanti, si tratta della seconda volta consecutiva senza candidati disponibili ad amministrare il paese. La prima era stata circa un anno fa, quando la giunta guidata dal sindaco Gianni Oggianu non si era riproposta per le elezioni in programma il 25 e 26 ottobre.

La notizia che anche questa volta nessuno avrebbe fatto il passo circolava da giorni. La certezza però si è avuta solo sabato scorso, quando, alle 12, nell’ufficio elettorale nessuno si è presentato a depositare la propria lista. Dopo l’assenza di candidati nel 2020 è arrivata la certezza di un sempre più diffuso disinteresse dei cittadini verso l’amministrazione della cosa pubblica. Ad alimentare tale pensiero concorrono molti fatti, non di secondaria importanza la solitudine in cui vengono lasciati gli amministratori locali, spesso senza mezzi e senza possibilità di incidere nei processi gestionali dei loro comuni. Ma soprattutto, esposti ad attentati di vario genere e alle maldicenza. Ma non è secondario neppure il senso di distanza tra istituzioni, a tutti i livelli, percepita dai cittadini.

«Una situazione mai vista prima in paese – dicono alcuni avventori di un bar –. Prima c’era maggiore senso civico e amministrare veniva ritenuto un onore concesso solo a persone preparate che godevano della stima della comunità». La comunità per la seconda volta preferisce lasciare la gestione del Comune nelle mani del commissario, nonostante ci sia stato anche qualcuno che ha tentato di preparare la lista. Il tentativo si è interrotto pochi giorni prima della scadenza dei termini previsti per la presentazione a causa del mancato raggiungimento del numero minimo di candidati.

Un altro tentativo è stato fatto da un ex insegnante molto attivo nel mondo della cultura locale. Quest’ultimo avrebbe cercato di convincere alcuni gruppi di giovani a provare l’esperienza amministrativa, ma anche da quella parte sarebbe arrivato un no che non ammetteva repliche. Preso atto del fallimento, anche l’insegnante si sarebbe ritirato.

Il paese dei poeti – l’ultimo festival si è concluso una decina di giorni fa – non avrà un sindaco un consiglio comunale eletto, ma un commissario. La dottoressa Graziella Madau, commissario in carica e a lungo segretaria comunale del paese, stando alla norma proseguirà fino a giugno 2022, quando, presumibilmente, saranno indette nuove elezioni amministrative.

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