Nessuno vuol gestire il campo Tharros

Le tre società calcistiche non presentano offerte: il bando del Comune naufraga davanti al canone annuo da 50mila euro

ORISTANO. La futura gestione del campo Tharros si preannuncia come una partita complicata, anche se le prospettive non sono del tutto negative. Difficilmente comunque entro il 30 settembre, data per cui è fissata la scadenza del bando, arriveranno offerte da parte delle tre più importanti società calcistiche cittadine. Le spese di gestione, stimate dal Comune in 50mila euro all’anno, sono troppo alte secondo i dirigenti.

Tharros, Oristanese e Atletico Oristano però si sono incontrate nei giorni scorsi e stanno provando a lavorare insieme per risolvere il problema alla radice e presentare un’offerta unica: la gran parte dei costi è dovuta alla manutenzione del campo in erba naturale, ma se si riuscisse a sostituirlo con un manto sintetico sarebbe tutta un’altra storia. Per farlo, però, servono circa 220mila euro e serve il tempo per predisporre un investimento congiunto. Ci sono da dividere costi e valutare le garanzie, motivo per cui si andrebbe ben al di là dei termini del bando e così potrebbe essere necessario un secondo round.

«L’impegno comune delle tre società – commenta Emilio Naitza, presidente dell’Atletico – è una gran prova di maturità, arrivata peraltro senza alcuna mediazione esterna o impulso politico». Il bando, in ogni caso, prevede un bonus per le offerte presentate da più società raggruppate e la misura è stata voluta proprio dal sindaco Andrea Lutzu. «Vero, e il bando è fatto abbastanza bene, però i bonus assegnati (10 punti nel caso di tre società, ndr), non sono in grado di ribaltare il confronto fra due offerte» spiega Naitza. Non si può dire che si vada oltre i colori sociali, dato che tutte e tre le squadre indossano maglie biancorosse, ma certamente si superano steccati e divisioni.

«Noi eravamo fin da subito interessati a partecipare – spiega il segretario della Tharros Mimmo Flagiello –, ma il bando così com’è stato proposto dal Comune non si può affrontare: 50mila euro di manutenzione all’anno sono un grosso problema. Per questo stiamo facendo valutazioni con le altre società, anche in virtù dell’obiettivo comune di sostituire il manto in erba con il sintetico».

Conferma tutto il presidente dell’Oristanese Gianni Scanu: «Insieme alle altre due società abbiamo svolto una valutazione economica e accertato che fare il manto in sintetico è l’unica possibilità per tenere la gestione. L’amministrazione dice che non c’è canone, ma comunque bisogna spendere almeno 50mila euro all’anno. A quel punto meglio restare in affitto a Sa Rodia, dove per settembre abbiamo speso mille euro: non è la stessa cosa, ma costa di meno. Bisogna poi considerare che oltre al sintetico bisogna intervenire su muri di cinta e spogliatoi, con spese per varie decine di migliaia di euro. Insomma, sembra quasi che l’amministrazione con questo bando volesse liberarsi di un peso».

Torna sull'aspetto anche Emilio Naitza: «Il campo in erba ha la sua età e tanti problemi, l’utilizzo congiunto da parte di tre società lo distrugge. L’unica soluzione è il sintetico, come già fatto da comuni e società anche di livello superiore al nostro». Il problema però sono i tempi e i soldi: per questa stagione agonistica sembra una missione impossibile.

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