Detenuto suicida in carcere, cresce la protesta dentro le celle

ORISTANO. La protesta di 160 detenuti del carcere di Massama si accompagna a una notizia terribile: all’interno dell’istituto di pena si è infatti tolto la vita un detenuto. Non è successo negli...

ORISTANO. La protesta di 160 detenuti del carcere di Massama si accompagna a una notizia terribile: all’interno dell’istituto di pena si è infatti tolto la vita un detenuto. Non è successo negli ultimi giorni, ma ad agosto e forse è stato anche questo uno dei motivi che hanno spinto i detenuti a sollevare il tono della protesta, firmando in 160 la lettera con cui denunciano una situazione al limite della vivibilità all’interno delle celle. Tra spazi angusti, sovraffollamento, scuola chiusa e limitazioni legate al covid il carcere di Massama viene definito quasi come un inferno che ha perso tutti i suoi requisiti di istituto in cui deve avvenire il recupero sociale del detenuto.

In 160 avevano scritto quindi al presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla ministra Mara Cartabia. Proprio in concomitanza della divulgazione della lettera è esploso il caso Massama, con la notizia del suicidio avvenuto ad agosto comunicata durante la trasmissione Radio Carcere di Maurizio Arena che va in onda su Radio Radicale. A togliersi la vita, secondo quanto riferiscono i compagni di cella, è stato un detenuto sardo che già in passato aveva avuto precedenti problemi di salute.

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