disparitÀ di retribuzioni tra province
Servizio di portierato, scoppia lo scontro politico
ORISTANO. Una disparità ritenuta inaccettabile da chi la subisce e in più che fa discutere. La differenza di retribuzione fra gli addetti dei servizi di portierato, vigilanza armata e trasporto...
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ORISTANO. Una disparità ritenuta inaccettabile da chi la subisce e in più che fa discutere. La differenza di retribuzione fra gli addetti dei servizi di portierato, vigilanza armata e trasporto svolti negli immobili di tutte le amministrazioni e gli enti regionali diventa così un caso politico di livello regionale. A conti fatti chi svolge queste mansioni nella provincia di Oristano si ritroverà con una busta paga un po’ meno consistente di quella dei colleghi che operano nelle aree di Sassari e Cagliari.
«È infatti una situazione di profondo disequilibrio e grave discriminazione – denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas –. Questa differenza si è creata dopo la gara d’appalto regionale da 228 milioni e suddivisa in dodici lotti». È lo stesso rappresentante dei 5 Stelle a spiegare le ragioni di questo squilibrio: «Alcune delle imprese che si sono aggiudicate l’appalto, lo scorso 10 agosto, hanno stipulato insieme ai sindacati degli accordi applicabili solo al personale impiegato negli edifici del territorio di competenza della prefettura di Cagliari e negli edifici delle aziende del settore sanitario del territorio di competenza della prefettura di Sassari. Si tratta dei lotti 7, 8 e 12 dell’appalto e i lavoratori hanno ottenuto un incremento retributivo mensile lordo oltre all’indennità di presenza oraria». Tutti gli altri sono rimasti esclusi e si devono accontentare di una retribuzione inferiore.
Alessandro Solinas ha presentato quindi un’interrogazione all’assessore agli Enti locali Quirico Sanna, chiedendo quali misure la Regione intenda adottare per garantire lo stesso trattamento retributivo ai lavoratori oristanesi. Per il consigliere 5 Stelle l’affidamento del servizio alle imprese vincitrici è stato troppo frettoloso: «L’esito della gara è stato contestato davanti al Tar da numerosi concorrenti e per questo la Regione rischia di esporsi a un danno erariale, se i giudici modificassero l’esito della gara». (dav.pi.)
«È infatti una situazione di profondo disequilibrio e grave discriminazione – denuncia il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Alessandro Solinas –. Questa differenza si è creata dopo la gara d’appalto regionale da 228 milioni e suddivisa in dodici lotti». È lo stesso rappresentante dei 5 Stelle a spiegare le ragioni di questo squilibrio: «Alcune delle imprese che si sono aggiudicate l’appalto, lo scorso 10 agosto, hanno stipulato insieme ai sindacati degli accordi applicabili solo al personale impiegato negli edifici del territorio di competenza della prefettura di Cagliari e negli edifici delle aziende del settore sanitario del territorio di competenza della prefettura di Sassari. Si tratta dei lotti 7, 8 e 12 dell’appalto e i lavoratori hanno ottenuto un incremento retributivo mensile lordo oltre all’indennità di presenza oraria». Tutti gli altri sono rimasti esclusi e si devono accontentare di una retribuzione inferiore.
Alessandro Solinas ha presentato quindi un’interrogazione all’assessore agli Enti locali Quirico Sanna, chiedendo quali misure la Regione intenda adottare per garantire lo stesso trattamento retributivo ai lavoratori oristanesi. Per il consigliere 5 Stelle l’affidamento del servizio alle imprese vincitrici è stato troppo frettoloso: «L’esito della gara è stato contestato davanti al Tar da numerosi concorrenti e per questo la Regione rischia di esporsi a un danno erariale, se i giudici modificassero l’esito della gara». (dav.pi.)
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