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Oristano

Incontri culturali tra giovani europei

Incontri culturali tra giovani europei

Abbasanta una ventina di giovani provenienti da diverse nazioni con Erasmus

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ABBASANTA. Sono ripartiti nei giorni scorsi per le rispettive destinazioni i ragazzi italiani e stranieri che, insieme ai coetanei di Abbasanta, hanno animato il progetto "What's Up Youth?" promosso all'interno del programma europeo Erasmus plus dall'associazione Malik con il contributo del Comune e della Regione e laspeciale collaborazione del Centro Addestramento e Istruzione Professionale di Abbasanta e del suo dirigente Roberto Pietrosanti. I partecipanti hanno fatto ritorno a casa forti della consapevolezza e delle conoscenze acquisite entrando in contatto con portatori di culture diverse. L'esperienza, fatta di confronto e condivisione, si è conclusa all'Agorà con uno spettacolo che riassumeva le tematiche sociali affrontate dai 25 giovani residenti nel Guilcier e nel resto dell'isola e dai pari età provenienti dal Belgio, da Cipro e dalla Repubblica Ceca.

Il gruppo, coadiuvato dalle operatrici culturali Alessandra Caddeu e Iulita Popa e da due cooperanti volontarie dell'associazione Malik, ha focalizzato l'attenzione sull'importanza dell'impegno civile per la crescita personale e collettiva e di come un uso corretto dei social media possa aiutare a promuovere la cittadinanza attiva. L'attività di approfondimento ha riguardato anche il cyberbullismo, il divario digitale e gli effetti alienanti che l'uso smodato dei moderni canali di comunicazione sta producendo sui rapporti sociali e interpersonali. Le testimonianze e il confronto tra cittadini di nazionalità diverse hanno fatto emergere aspetti e problematiche simili tra le realtà rurali di varie parti d'Europa, e lo spettacolo di teatro e danza messo in scena dai ragazzi ha riproposto tutti gli aspetti scandagliati nell'arco di una settimana.

«I programmi di scambio e mobilità giovanili offrono una grande opportunità a costo zero per i ragazzi europei e in un periodo così complicato rappresentano una vera boccata d'ossigeno», ha dichiarato Alessandra Caddeu evidenziando l'importanza del lavoro sinergico svolto con le istituzioni locali. «Per realizzare il progetto – ha detto – l'associazione Malik ha potuto contare sulla disponibilità dell'amministrazione abbasantese e del Caip, che ha offerto il supporto logistico». (m.a.c.)

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